AdBlock+ per Chromium – atto secondo

Avendo adottato questo browser fino dagli albori, devo dire che ultimamente si è fatto davvero grande!!

Questo post vuole aggiornare il mio precedente riguardo l’installazione dell’estensione AdBlock+

Intanto adesso abbiamo una fonte ufficiale da cui prelevare utilissime estensioni:

https://chrome.google.com/extensions

Andiamo quindi a questa pagina e clicchiamo su installa! Banale no?

Quindi gestiamo la nuova estensione da “chiave inglese” -> Strumenti -> Estensioni  e selezioniamo “opzioni” di adblock.

La configurazione è semplice e non mi dilungo. Si possono utilizzare le liste  della popolare estensione per Firefox. Analogo è il funzionamento della lista nera e dei siti esclusi.

 

 

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FOXCONN NetBox-nT330i

Ecco un gingillino davvero interessante…  Un mini nettop davvero prestante ed estremamente versatile, oltretutto ad un prezzo decisamente buono.

–> sito ufficiale <–

Viene venduto barebone. Il che è un indubbio vantaggio. Questo permette una migliore personalizzazione e ci evita di buttare soldi per license di inutili sistemi operativi che peraltro limiterebbero in maniera inequivocabile le potenzialità di questa unità di calcolo rendendola poco più di un figo soprammobile.

Il mio l’ho comprato da Pixmania e mi permetto di fare pubblicità dato che è il prezzo più basse reperibile in italia. Al prezzo del barebone (170 €) dobbiamo aggiungere 20-40 € per una buona RAM e ~ 50 € per un buon HD: con 250 € ci costruiamo un mini desktop (oppure un eccezionale server!)  che per l’uso quotidiano è più che sufficiente ed ha il vantaggio di essere così piccolo da poter essee fissato dietro ad un monitor! (è davvero più piccolo di un normale router!)

Cosa ci offre il FOXCONN NetBox-nT330i

  • Processore: Intel Atom Dual Core 330 1.60GHz (FSB 533 MHz – 512Kb cache per core).  Efficiente, a 64 bit (supporta il set di istruzioni EM64T), Dual core + HT ci permettono di indirizzare 4 tread contemporaneamente, Non supporta lo scaling della frequenza, ma del resto ha una  TDP di soli 8 W.
  • Scheda ethernet: Atheros Communications AR8131 Gigabit Ethernet –  Che dire, è una gigabit! e a dispetto di quanto si dice in giro è perfettamente supportata dal driver atl1c (kernel 2.6.32-5-amd64 – debian squeeze).
  • WiFi: Atheros Communications Inc. AR9285 Wireless Network Adapter – Supportata dal driver libero ath9k e perfettamente funzionante.
  • Hard Disk: non incluso, supporta hard disk SATA da 2,5″. Io ho messo un Western Digital Scorpio Black [WD1600BJKT – 2,5″ – 160 GB – 7200 rpm – 16 MB – SATA SATA2 2.5in 7200 rpm 16 MB (WD1600BJKT)]
  • RAM: non inclusa – supporta un unico banco di DDR2  SO-DIMM, a frequenza 667 o 800 MHz– io ho usato una Corsair Value Select 2 GB DDR2 800 – PC2-6400 CL5 (VS2GSDS800D2)
  • Porte: 6 USB 2.0 ; HDMI ; DVI (è incluso l’adattatore per VGA) ;  uscita audio (jack da 2,5 mm) e microfono ; Lettore MMC/SD/SDHC
  • Scheda video:  NVIDIA ION;  ottima scheda che supporta la risoluzione 1920×1080 e lo rende utilizzabile come media center.

Installazione di Debian Squeeze amd64:

  1. Preparare una chiavetta USB da cui far partire l’installazione. Io ho usato l’immagine iso del CD1 di una weekly build di Debian Squeeze amd64 ed ho usato unetbootin per preparare la chiavina USB.
  2. Inserire la chiavina in una porta e procedere con un’installazione da manuale, che per la cronaca fila in maniera estremamente liscia. Non ho provato a settare l’ethernet in fase di installazione perché non non avevo il cavo…

Tutto l’hardware viene riconosciuto al volo. Eventualmente dobbiamo installare i driver della scheda video.

Output di alcuni comandi:

  • lspci:

00:00.0 Host bridge: nVidia Corporation MCP79 Host Bridge (rev b1)

00:00.1 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.0 ISA bridge: nVidia Corporation MCP79 LPC Bridge (rev b2)

00:03.1 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.2 SMBus: nVidia Corporation MCP79 SMBus (rev b1)

00:03.3 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.5 Co-processor: nVidia Corporation MCP79 Co-processor (rev b1)

00:04.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 OHCI USB 1.1 Controller (rev b1)

00:04.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 EHCI USB 2.0 Controller (rev b1)

00:06.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 OHCI USB 1.1 Controller (rev b1)

00:06.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 EHCI USB 2.0 Controller (rev b1)

00:08.0 Audio device: nVidia Corporation MCP79 High Definition Audio (rev b1)

00:09.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Bridge (rev b1)

00:0b.0 IDE interface: nVidia Corporation MCP79 SATA Controller (rev b1)

00:0c.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:10.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:15.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:16.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:17.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:18.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

03:00.0 VGA compatible controller: nVidia Corporation ION VGA (rev b1)

05:00.0 Ethernet controller: Atheros Communications AR8131 Gigabit Ethernet (rev c0)

06:00.0 Network controller: Atheros Communications Inc. AR9285 Wireless Network Adapter (PCI-Express) (rev 01)

  • lsusb

Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub

Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub

Bus 002 Device 003: ID 1058:1021 Western Digital Technologies, Inc.  <–Questo non c’entra un cazzo (è il mio 2 TB)

Bus 002 Device 002: ID 05e3:0716 Genesys Logic, Inc. USB 2.0 Multislot Card Reader/Writer

Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

  • flag del processore:

fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe syscall nx lm constant_tsc arch_perfmon pebs bts rep_good aperfmperf pni dtes64 monitor ds_cpl tm2 ssse3 cx16 xtpr pdcm movbe lahf_lm

(3200 bogomips)

  • Delle foto di rito

Utilizzo: Media Station per riproduzione di contenuti in HD; server di backup (con bacula); server di download (con transmission deamon); NAS (ho collegato un HD USB da 2 TB), router… e chi più ne ha più ne metta (e ne suggerisca!)

buonanotte

Connessione a internet col Nokia 5230

In questo articolo tratteremo del modo più semplice con cui connettere la nostra Debian ad internet, sfruttando la connessione HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS del nostro cellulare Nokia 5230 connesso tramite il cavo USB.

Il mio caso:

S.O.: Debian Squeeze amd64

Hardware: Apple MacBook 6,1

Telefono: Nokia 5230

Operatore: Wind

Tariffa: Internet No Stop

Collegamento: cavo USB

Installazione e configurazione delle utility

Per la connessione utilizzeremo gli strumenti più semplici che la nostra Debian ci offre:

wvdial e ppp


Per prima cosa installiamo le due utility sopra elencate:

# aptitude install wvdial ppp

Quindi aggiungiamo il nostro utente ai gruppi dip e dialout, per poter effettuare la connessione da utente:

# adduser utente dialout
# adduser utente dip


Adesso non resta che connettere il cavo USB al Nokia 5230, quindi al PC. Sul cellulare selezioniamo quindi la modalità “Nokia PC Suite”.

Il modem integrato viene automaticamente riconosciuto e linkato in /dev/ttyACM0. Per verifica è sufficiente un dmesg:

...
[ 7245.792012] usb 1-8: new high speed USB device using ehci_hcd and address 11
[ 7245.925599] usb 1-8: New USB device found, idVendor=0421, idProduct=02e3
[ 7245.925602] usb 1-8: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=3
[ 7245.925605] usb 1-8: Product: Nokia 5230
[ 7245.925607] usb 1-8: Manufacturer: Nokia
[ 7245.925609] usb 1-8: SerialNumber: 357989032251715
[ 7245.925707] usb 1-8: configuration #1 chosen from 1 choice
[ 7245.926995] cdc_acm 1-8:1.1: ttyACM0: USB ACM device     <---
[ 7245.931004] usb 1-8: bad CDC descriptors
[ 7245.931048] usb 1-8: bad CDC descriptors


Impostare i dati per la connessione.

Si inseriscono i seguenti valori nel file /etc/ppp/options :

/dev/ttyACM0
460800
debug
noauth
noipdefault
defaultroute
usepeerdns
crtscts
lock
kdebug 7
-detach
lcp-echo-failure 4
lcp-echo-interval 30
lcp-max-configure 10
lcp-max-failure 10
ipcp-max-failure 10
ipcp-max-configure 10
-ccp
-vj
refuse-chap
refuse-mschap
refuse-mschap-v2
refuse-eap
name null
show-password


Si inseriscono i seguenti valori nel file /etc/wvdial.conf :

[Dialer Defaults]
Init1 = ATZ
Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"
Modem Type = USB Modem
ISDN = 0
Phone = *99***1#
Modem = /dev/ttyACM0
Username = ''
Carrier Check = no
Password = ''
Baud = 460800


Connessione ad internet

A questo punto per connettersi è sufficiente aprire una shell e dare da utente il comando:

$ wvdial

in pochi secondi saremo connessi ad internet!

Per disconnettersi è sufficiente dare Ctrl+c nella stessa shell.

Massimo della semplicità con il minimo delle risorse: potenza di GNU/Linux 🙂

Altri operatori telefonici:

Per altri operatori è necessario cambiare il punto di accesso ed eventualmente il numero telefonico da comporre, descritti nelle  seguenti due stringhe  del file wvdial.conf :

Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#

È quindi sufficiente informarsi presso le pagine web del proprio operatore e modificare le due stringhe sopra in modo opportuno.

Logitech V470 – mouse cordless bluetooth

…designed for Mac®

Utile disporre di un mouse bluetooth®, dato che sui computer fighi®, mettono al massimo 2 porte USB®.  Ma che succederebbe se su questo MacBook® girasse una distribuzione GNU/Linux, ad esempio Debian Squeeze?
Nella confezione ho trovato un CD® di driver® per ogni sistema operativo conosciuto dell’era moderna: MS Windows 2000® ,Windows XP®, MS Windows Vista®, MS Windows 7®, Apple MacOS®… Mi sembra che non manchi niente. O mi sbaglio?!

Per fortuna® la perseveranza dei programmatori di software libero  fa sì che  su linux non ci sia  bisogno di installare nessun driver né di leggere le 7® pagine di istruzioni per l’installazione® 😛

Si accende il mouse e si tiene premuto il bottone “connect” per renderlo visibile via bluetooth. Dato che uso GNOME, ho configurato il nuovo dispositivo semplicemente usando gnome-bluetooth immettendo il PIN “0000” quando richiesto.

Grazie all’associazione automatica, da questo momento è sufficiente accendere il mouse in qualunque momento perché questo venga riconosciuto, registrato ed abilitato.

I controlli sono: tasti destro, sinistro e centrale, scroll orizzontale e verticale.

Compatibilità con Debian Squeeze amd64 (linux 2.6.32)
100%

39,90 € spesi bene®.

Installazione di Debian Squeeze su MacBook 6,1 MC207T/A


TuxMobil - Linux on Laptops, Notebooks, PDAs and Mobile Phones

Stiamo parlando del bianco Macbook con guscio unibody in policarbonato, sfornato da mamma Apple a fine anno 2009.

Quella che segue non è una guida, bensì la mia esperienza di installazione della nostra amata Debian in dual Boot con Mac OS X su questo candido oggettino.

Leggete con attenzione ogni singolo passo prima di cimentarvi nell’emulazione perché è davvero facile fare cazzate! Tante cose vengono date per scontate. Se siete novellini di linux è meglio che lasciate perdere l’impresa e continuiate ad usare Mac OS X, perché per risolvere i problemi che inevitabilmente sorgono è davvero necessaria una certa esperienza… In altre parole l’impresa non è affatto semplice, ma dà notevoli soddisfazioni 😉

Riconoscimento della versione di MacBook posseduta

macbook:/home/samuele# dmidecode -s system-product-name
MacBook6,1

Cosa ci offre il MacBook

  • Processore Intel Core 2 Duo a 2,26GHz
  • 2GB di RAM DDR3 a 1066MHz
  • Hard Disk da 250GB, 5200 rpm
  • Unità ottica SuperDrive doppio strato 8x
  • Scheda video NVIDIA GeForce 9400M
  • Batteria integrata (e irremovibile!) da 7 ore (…di inutilizzo!! Dura 3,5 ore con Debian)
  • Guscio unibody in policarbonato bianco: estremamente robusto, ma si graffia facilmente!
  • Schermo da 13,3”, risoluzione 1280×800 retroilluminato a LED
  • Una mela morsicata che si illumina sul retro dello schermo

Scelta del ramo più adatto

Stiamo parlando di un oggetto estremamente nuovo, uscito appena da un mese e mezzo. Soltanto la Debian testing ha un parco software abbastanza aggiornato da permetterci di utilizzare al meglio questo nuovissimo hardware.

Quindi mi sono recato sul sito:

http://cdimage.debian.org/cdimage/weekly-builds/

ed ho scaricato il CD1 della weekly-builds più aggiornata:

debian-testing-amd64-CD-1.iso           21-Dec-2009 09:09  639M
md5sum: 149b704495f0c82f28dddc53523287c

Ovviamente ho optato per l’architettura amd64, dato che il processore è un Intel Core 2 Duo che supporta il set di istruzioni EM64T.

Non resta che masterizzare l’immagine su un CD. Questa operazione nel mio caso è stata eseguita direttamente da Mac OS X, dato che tutto il resto del materiale informatico che possedevo mi è stati da poco fottuto da degli sporchi ladri.

Adesso è possibile dare il via alle danze.

Prima e importante operazione da compiere: Ricavare una partizione sul disco su cui andremo ad installare Debian

La cosa più semplice è fare un resize della partizione dove è installato Mac OS X: queto è possibile  da Mac OS X stesso.

Da applicazioni, apriamo una shell. Come prima cosa diamo il comando:

$ mount

In questo modo possiamo identificare il device corrispondente alla partizione di root, che dobbiamo ridimensionare. Nel mio caso questa è risultata essere


disk0s2

Mediante l’utility diskutil, possiamo compiere l’operazione di ridimensionamento. Io ho deciso di lasciare 50 GB a Mac OS X:

sudo diskutil resizevolume disk0s2 50G

Passo numero due: Installare un Boot loader figo, Compatibile con il sistema EFI (http://it.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_Interface)

La scelta cade su rEFIt (http://refit.sourceforge.net/ )

Scarichiamo la “Mac disk image” dall’indirizzo sopra e la montiamo sul Desktop di Mac OS X facendoci sopra doppio click. Non procediamo con l’installazione automatica perché non va a buon fine. Procediamo invece con l’installazione manuale:

  1. Copiamo la directory “efi” nella directory di root del nostro Mac.
  2. Apriamo il terminale e ci spostiamo nella directory /efi/refit  ( cd /efi/refit)
  3. Avviamo lo script di installazione e quando ci viene chiesto inseriamo la nostra password:
      ./enable.sh

Se adesso riavviamo il Mac ci verrà mostrata come schermata iniziale quella di rEFIt. Prima di procedere è necessaria l’operazione di sincronizzazione della GPT ( http://en.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table):

Dal menu di rEFIt presentato al boot è necessario selezionere l’opzione “Sincronize” e seguire la procedura guidata. Adesso possiamo entrare in Mac OS X per verificare di non avere fatto danno…!

Non resta che inserire il CD di installazione di Debian nel drive e riavviare.

Al boot rEFIt ci darà la possibilità di fare boot da CD. Scegliamo l’opzione “Boot Linux from CD” e ci prepariamo ad una installazione classica di Debian.

Primi problemi

L’installer che ho impiegato non ha riconosciuto la tastiera integrata del MacBook che quindi risulta morta… Ho impiegato quindi con successo una tastiera esterna USB, aggirando il problema. La tastiera integrata riprende normalmente a funzionare una volta avviato il sistema appena installato.

Con la nostra tastiera USB proseguiamo l’installazione del sistema in modo abituale fino a quando non arriva il momento di installare il boot loader.

Per la cronaca ho usato il filesystem ext4 sia per la root (partizione da 19GB) che home (partizione da 180 GB) ed ho riservato 1 GB di swap.

Installazione del boot loader

Come si trova sulla wiki di debian ho inizialmente installato LILO, con il risultato che il sistema non era avviabile… (colpa mia! Ho formattato la partizione di root come ext4 senza riservarne una di /boot in ext2/3… Lilo non sa certo leggere il fs ext4!) Ho ripiegato quindi su grub2 che non ha problemi di sorta con il filesystem ext4.

Quando arriva il momento di installare grub2, **NON** lo installiamo nel master boot record!!! Grub **DEVE** essere installato nella partizione di root della nostra Debian: nel mio caso questa era la /dev/sda3 (mi raccomando non /dev/sda !!!).

Terminata l’installazione di grub, dobbiamo resincronizzare MBR e GPT in modo che rEFIt possa conoscere le modifiche effettuate alla tavola delle partizioni che abbiamo effettuato.

Per fare questo è sufficiente attivare una shell dell’installer mediante ALT+F2, e impartire i seguenti comandi:

chroot /target
aptitude install gptsync
/target/sbin/gptsync /dev/sda

e seguire la procedura proposta fino ad ottenere:

...
MBR updated successfully!

Adesso non resta che terminare l’installazione e riavviare il MacBook dopo aver rimosso il CD di installazione. Per spegnere ho dovuto tenere premuto il bottone ON/OFF fino a togliere l’alimentazione…

(http://wiki.debian.org/MacBook)

Set-UP della nostra Debian

Dopo un giorno di smanettamenti ho fatto in modo che **tutto** funzionasse con la nostra Debian.

Iniziamo a vedere come far funzionare tutto ciò che non funziona out-of the box.

Scheda audio

Questo è stato lo scoglio più doloroso e difficile da superare… Con i driver ALSA contenuti in squeeze (1.0.20, pur essendo tutto il resto di ALSA alla versione 1.0.21) la scheda non viene riconosciuta e di conseguenza non funziona. Ulteriore problema è che a causa di un bug grave (già noto), la compilazione dei driver alsa fallisce (http://bugs.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=561715) qualora si utilizzino gli headers dei kernel presenti sia in squeeze che sid…

Purtroppo l’unica soluzione è quella di ricompilarsi il kernel. Io ho utilizzato i sorgenti dell’ultimo kernel vanilla (2.6.32) scaricati da www.kernel.org. Contro questo kernel la compilazione degli alsa-driver- 1.0.22 (sorgenti reperibili su http://www.alsa-project.org/) va a buon fine.

Le opzioni passate allo script “configure” che ho utilizzato per compilare i drivers, sono le seguenti:

./configure --enable-dynamic-minors  --without-oss --with-cards="hda-intel"

Una volta installati i nuovi driver la scheda funziona correttamente: casse integrate + microfono + cuffie. Questa deve essere inizializzata ponendo la seguente stringa in etc/modprobe.d/alsa-base.conf :

options snd-hda-intel power_save=10 power_save_controller=N model=mb5

(https://help.ubuntu.com/community/MacBook5-1/Karmic)

(https://help.ubuntu.com/community/MacBookPro6-1/Karmic)

Scheda Video

L’ottima Nvidia GeForce 9400M funziona funziona egregiamente grazie ai driver proprietari forniti da Nvidia stessa e reperibili qui: http://www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=it

Io ho usato con successo la versione 190.53 (Certified) per linux amd64.

Touchpad

Il touchpad funziona perfettamente anche in modalità multitouch, a patto che si configuri nel modo giusto…

Per prima cosa creiamo il file di policy per hal:

/etc/hal/fdi/policy/11-x11-synaptics.fdi

Il suo contenuto deve essere il seguente (modificabile secondo i nostri gusti):

<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<deviceinfo version="0.2">
  <device>
    <match key="info.capabilities" contains="input.touchpad">
      <match key="info.product" contains="Synaptics TouchPad">
        <merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
        <!-- Arbitrary options can be passed to the driver using
             the input.x11_options property since xorg-server-1.5. -->
        <!-- EXAMPLE:
        <merge key="input.x11_options.LeftEdge">120</merge>
        -->
      </match>
      <match key="info.product" contains="AlpsPS/2 ALPS">
        <merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
      </match>
      <match key="info.product" contains="appletouch">
        <merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
      </match>
      <match key="info.product" contains="bcm5974">
        <merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
        <merge key="input.x11_options.LeftEdge">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.RightEdge">1280</merge>
        <merge key="input.x11_options.TopEdge">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.BottomEdge">800</merge>
        <merge key="input.x11_options.ClickFinger1">1</merge>
        <merge key="input.x11_options.ClickFinger2">3</merge>
        <merge key="input.x11_options.ClickFinger3">2</merge>
        <merge key="input.x11_options.HorizEdgeScroll">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.VertEdgeScroll">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.VertTwoFingerScroll">1</merge>
        <merge key="input.x11_options.HorizTwoFingerScroll">1</merge>
        <merge key="input.x11_options.HorizScrollDelta">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.VertScrollDelta">40</merge>
        <merge key="input.x11_options.PressureMotionMinZ">10</merge>
        <merge key="input.x11_options.FingerLow">16</merge>
        <merge key="input.x11_options.FingerHigh">80</merge>
        <merge key="input.x11_options.FingerPress">256</merge>
        <merge key="input.x11_options.PalmDetect">1</merge>
        <merge key="input.x11_options.PalmMinWidth">10</merge>
        <merge key="input.x11_options.PalmMinZ">200</merge>
        <merge key="input.x11_options.MinSpeed">0.8</merge>
        <merge key="input.x11_options.MaxSpeed">1.2</merge>
        <merge key="input.x11_options.AccelFactor">0.10</merge>
        <merge key="input.x11_options.MaxTapMove">25</merge>
        <merge key="input.x11_options.MaxTapTime">223</merge>
        <merge key="input.x11_options.MaxDoubleTapTime">200</merge>
        <merge key="input.x11_options.TapButton1">1</merge>
        <merge key="input.x11_options.TapButton2">3</merge>
        <merge key="input.x11_options.TapButton3">2</merge>
        <merge key="input.x11_options.RTCornerButton">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.RBCornerButton">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.LTCornerButton">0</merge>
        <merge key="input.x11_options.LBCornerButton">0</merge>
      </match>
    </match>
  </device>
</deviceinfo>

Quindi installiamo dkms e una versione patchata di bcm5974-dkms:

apt-get install dkms
wget http://launchpadlibrarian.net/24871974/bcm5974-dkms_1.1.4_all_test.deb
dpkg -i bcm5974-dkms_1.1.4_all_test.deb
rmmode bcm5974
modprobe bcm5974

Ricordiamoci che il touchpad ha solamente un bottone: così facendo, emuliamo il tasto destro del mouse col tocco di due dita e il tasto centrale con tre.

(http://forum.notebookreview.com/showthread.php?t=418403#touchpad)

(https://help.ubuntu.com/community/MacBook5-1/Karmic)

Wireless

La wireless è una

03:00.0 Network controller: Broadcom Corporation Device 4353 (rev 01)

Questa scheda è supportata dai driver proprietari forniti da Broadcom. Una volta settato module-assistant si installano semplicemente mediante:


m-a a-i broadcom-sta
modprobe wl

(http://wiki.debian.org/wl)

Scorciatoie da tastiera

Per abilitarle è sufficiente installare pommed:

aptitude install pommed

pommed si configura mediante /etc/pommed.conf

A questo punto funzionano i tasti di eject, volume ecc. ma non la regolazione della luminosità dello schermo. Per questo è necessario installare anche nvidia-bl-dkms del progetto Mactel:

wget https://launchpad.net/~mactel-support/+archive/ppa/+files/nvidia-bl-dkms_0.14~karmic_all.deb
dpkg -i nvidia-bl-dkms_0.14_all.deb
echo "blacklist mbp_nvidia_bl" >> /etc/modprobe.d/blacklist.conf
echo "nvidia_bl" >> /etc/modules

Per il resto la tastiera viene configurata esattamente come su MacOS (ad esempio il tasto canc viene emulato come fn+backspace)

(http://forum.notebookreview.com/showthread.php?t=418403#lcd)

Altro hardware funzionante out-of-the-box:

  • Bluetooth
  • Webcam iSight
  • Lettore/masterizzatore DVD/CD
  • Sensori della temperatura (disco, CPU, ecc.)
  • Porte USB
  • Riconoscimento batteria AC/DC e carica/scarica
  • ethernet (modulo forcedeth)
  • Sospensione su disco/ibernazione

…suggerimento: compiz + avant-window-navigator!!!

(http://wiki.debian.org/Compiz)

E questo è il mio MacBook 6,1 debianizzato!

Happy debian,

borlongioffei

Fluxbox su eeePc 900A

…tutto questo in soli 74,3 MB di RAM!

Installazione e configurazione di fluxbox su eeePC

Questo è semplice! Abbiamo già trattato l’argomento nel numero 0 dell’e-zine di debianizzati. Non mi ripeterò e vi invito alla lettura.

Personalizzazione

Questi sono i miei script personalizzati:

~/.fluxbox/startup

xrdb -load ~/.Xdefaults &
fbsetbg /home/samuele/immagini/marghe_eeepc900.jpg &
thunar --daemon &
tilda &wicd-client &
sleep 1; wbar -isize 48 -nanim 3 -nofont -zoomf 2.2 &
adesklets &
exec /usr/bin/fluxbox

~/.fluxbox/menu

[begin] (fluxbox)
[exec] (Shell) {xfce4-terminal}
[exec] (Run...) {fbrun}
[exec] (Xkill...) {xkill}
[submenu] (Ufficio)
[exec] (Emacs) {emacs --geometry 80x25}
[exec] (Open Office) {ooffice}
[exec] (GIMP) {gimp}
[exec] (Bibus) {bibus}[end]
[submenu] (Accessori)
[exec] (Visualizzatore documenti) {evince}
[exec] (Visualizzatore immagini) {eog}
[exec] (Archivi) {file-roller}
[exec] (exaile) {exaile}[end]
[submenu] (Rete)[exec] (Chromium) {/home/samuele/.chromium/chrome}
[exec] (Iceweasel) {iceweasel}
[exec] (Gftp) {gftp}
[end]
[submenu] (Sistema)
[exec] (Schermi multipli) {grandr}
[exec] (Gestione partizioni) {gksu gparted}
[exec] (Thunar) {thunar}
[exec] (mc) {xfce4-terminal -e mc}
[end]
[submenu] (Giochi)
[exec] (SuperNES) {zsnes}
[exec] (Ninstendo64) {mupen64plus}
[end]
[submenu] (Scienza)
[exec] (OriginPRO 6.1){wine /home/samuele/.wine/drive_c/Programmi/OriginLab/Origin61/Origin61.exe}
[exec] (QtiPlot) {qtiplot}
[exec] (fityk) {fityk}
[end]
[submenu] (Altro)
[include] (/etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu)[end]
[end]

~/.fluxbox/keys

!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnTitlebar Mouse2 :StartTabbing
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnTitlebar Double Mouse1 :Shade
OnTitlebar Mouse3 :WindowMenu
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnWindow Mod1 Mouse1 :MacroCmd {Raise} {Focus} {StartMoving}
OnWindow Mod1 Mouse3 :MacroCmd {Raise} {Focus} {StartResizing BottomRight}
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnToolbar Mouse4 :NextWorkspace
OnToolbar Mouse5 :PrevWorkspace
OnDesktop Mouse1 :HideMenus
OnDesktop Mouse2 :WorkspaceMenu
OnDesktop Mouse3 :RootMenu
OnDesktop Mouse4 :NextWorkspace
OnDesktop Mouse5 :PrevWorkspace
Control Tab :NextWindow
Mod1 Tab :PrevWindow
Mod1 F2 :ExecCommand fbrun
Print :ExecCommand scrot
Control Print :ExecCommand scrot -d 3
Control Escape :ShowDesktop

Ulteriori configurazioni

dockbar : wbar

wbar non è presente in Lenny, ma solo in Squeeze. L’installazione su Lenny, comunque non comporta problemi di alcun genere: è possibile scaricare i  sorgenti e compilarla oppure semplicemente scaricare il binario precompilato per Squeeze e installarlo a mano sistemando pure a mano le dipendenze (queste si chiudono comunque in Lenny).

Ii file di configurazione è  ~/.wbar



i: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/osxbarback.png
c:
t: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/font/16

i: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/ooffice.png
c: ooffice
t: OpenOffice.Org

i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/apps/exaile.png
c: exaile
t: exaile

i: /home/samuele/.icons/emacs.png
c: emacs --geometry 80x25
t: emacs

i: /home/samuele/.icons/chromium-logo.png
c:/home/samuele/.chromium/chrome
t: chromium

i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/apps/calc.png
c: gcalctool
t: calcolatrice

i: /home/samuele/.icons/skype.png
c: skype
t: skype

 

i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/places/folder-home.png
c: thunar
t: home

desklets: adesklets

Installiamo il gestore di desklets adesklets, minimale e parco di risorse, ma non meno eye-candy dei fratelloni. installiamo i nuovidesklets  dando semplicemete il comando adesklets_installer scegliendo dalla lista. I nuovi desklets vanno in ~/.desklets e il file di configurazione è ~/.adesklets



[/home/samuele/.desklets/adeskclock-0.2.0/adeskclock.py]
id=0 screen=0 x=848 y=406

[/home/samuele/.desklets/acpi_battery-0.0.4/acpi_battery.py]
id=0 screen=0 x=24 y=197

[/home/samuele/.desklets/Calendar-0.5.3/Calendar.py]
id=0 screen=0 x=27 y=293

Gestore di rete: wicd

Questo gestore di ethernet/wifi è potentissimo e supporta i diversi tipi di protocollo, in più è molto semplice da configurare. E’ scritto in gtk e non porta dietro nessuna dipendenza di nessun DE.   Sistema la sua icona nel vassoio di sitema (che io tengo in alto a destra sulla barra) da cui si può fare tutto.

Gestore dei volumi: thunar-volman

Avendo un forte background di Xfce (che è il DE che utilizzo su altri computer) la scelta sul file-manager da impiegare in fluxbox, non poteva che cadere sull’ onnipotente Thunar. Peraltro il suo plugin thunar-volman, permette un’ottima gestione dei volumi rimovibili. Si attiva da thunar,  da

Modifica-> Preferenze… -> linguetta “avanzate”, opzione “abilita gestione volumi”

Poi è necessario mettere nello startup du fluxbox, il demone di thunar (il comando è  riportato qualche paragrafo sopra).

Questo plugin permette di fare davvero tante cose, essendo di fatto un clone molto più leggero e privo di dipendenze di gnome-volume-manager.

AdBlock+ per Chromium!

–ATTENZIONE!! IL POST È VETUSTO!! —

QUI un aggiornamento.

L’unica cosa che rimpiangevo di firefox era la sua inimitabile estensione Adblock+, unica nel ripulire con efficienza tutto il web dagli odiosissimi ads che ci distraggono, confondono occupano spazio nei nostri monitor e ci conducono a tranello sicuro.  Non è più così! Anche noi utilizzatori di chromium possiamo godere dei benefici di una navigazione priva di insulsa pubblicità.

Ricordo che tutto ciò si applica anche a Google Chrome, la versione di chromium marchiata Google. Per chi non si ricordasse come installare Chromium sulla nostra amata Debian Lenny: https://lowmemorymode.wordpress.com/2009/08/18/chromium-su-debian-lenny/

Passo n° 1:  scaricare ed installare l’estensione

Ce la possiamo procurare qui:

http://www.chromeextensions.org/appearance-functioning/adblock/

Basta fare click sul bottone “add to Chrome” sulla pagina e seguire la breve procedura proposta.

Passo n° 2: configurazione

L’estensione è installata ed appare la sua icona, sul lato destro della barra degli indirizzi.

Cliccandoci sopra appariranno tutte le opzioni disponibili:

Sono tutte di facile comprensione e ci aiutano nella definizione di regole personali.  E’ comunque molto più semplice affidarsi ad una delle famose sottoscrizioni precompilate di AdBlock+. Per fare questo è sufficiente cliccare su “preferences” per aprire la seguente scheda:

 

Spuntiamo la sottoscrizione che preferiamo[ io uso EasyList Germany (Deutschland) + EasyList] e  (fondamentale!!) spuntiamo la casella “use blocking rules”. A Questo punto è sufficiente premere il bottone “Subscrive”.

Passo n°3: navigare senza ads

A questo punto, tutti gli ads semplicemente svaniranno.

happy chromium!