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Notizie e appunti riguardanti GNU/Linux su X86-64

Installare il Pepper Flash Player di adobe su Chromium 26

Come molti sanno, Adobe ha smesso di sviluppare il flash player per linux. In effetti il suo sviluppo è fermo alla versione 11.2 che detto tra noi fa decisamente schifo.  In attesa che il mondo abbandoni Flash, cerchiamo almeno di godere delle migliorie  introdotte nelle ultime versioni del  flash-player per una migliore esperienza web. Per il porno ad esempio.

Ovvero in semplici passi installeremo il flashplayer pepper-based che viene rifilato di default su Google Chrome nel nostro Chromium 26 in Debian Wheezy.

Ottenere il plugin con una mossa meschina

Scarichiamo il pacchetto .deb di Google Chrome adatto alla nostra architettura dalla pagina:

http://www.google.it/intl/it/chrome/browser/

E lo decomprimiamo. Al suo interno, in particolare nella directory

google-chrome-stable_current_amd64/opt/google/chrome/PepperFlash

Troviamo i due file manifest.jsonlibpepflashplayer.so che sposteremo nella seguente directory che creeremo nel nostro sistema:

/usr/lib/PepperFlash/

Impostare il nuovo plugin di default in Chromium

A questo punto istruiamo Chromium ad usare il nuovo plugin, modificando il file /etc/chromium/default in modo che riporti la seguente riga:

CHROMIUM_FLAGS=”–password-store=detect –ppapi-flash-path=/usr/lib/PepperFlash/libpepflashplayer.so”

Apriamo Chromium e dalla pagina chrome://plugins/ disabilitiamo il vecchio plugin ed abilitiamo quello nuovo.

enjoy

(in questi articoli si danno per scontate delle conoscenze minime di GNU/Linux, tipo dei basilari comandi della shell e dei basilari concetti sui permessi. Nel senso che io vi do solo l’idea su come fare la tal cosa non la stupida lista di comandi ca copia-incollare nella shell, prassi che trovo stupida e ribrezzevole.)

firefox button – iceweasel menu!

Titolo astruso, capisco… Mi riferisco Comunque a quella feature di firefox 4 e 5 che consiste nel collassare tutto il menù sotto appunto il firefox button.
Avendolo visto su computer di amici il cui sistema operativo era in comproprietà con il diavolo mi sono chiesto se questo vezzo fosse fruibile anche da noi utilizzatori di sistemi operativi liberi.

In rete si trovano pareri discordanti. C’è chi dice che sia possibile attivarlo ma debba essere fatto manualmente (…scordandosi poi di dire come)
C’è chi dice invece che questa caratteristica non sia stata inclusa nella versione per GNU/Linux…

E allora come stanno le cose?? Lascio questo screenshot come risposta…

Qui sopra potete vedere un ben camuffato Iceweasel 5.0 girare su una Debian Squeeze a 64 bit  (per la cronaca installabile secondo queste istruzioni). Come potete vedere l’ “Iceweasel button” è presente!

Come abilitarlo? Niente di più banale… Clic con il tasto destro sulla barra del menu e togliete la spunta all’opzione “Menu Bar”.  Fatto.

Quanto dura la batteria del MacBook??

…15 mesi dopo!!

Il test di scarica l’ho effettuato sul mio MacBook 6.1, che ho comprato a metà dicembre del 2009: la batteria ha quindi circa 15 mesi

Condizioni operative

  • Sistema operativo: Debian Gnu/Linux 6,  Squeeze  amd64
  • Kernel: 2.6.32-5-amd64.
  • Cpufreq attivo in modalità on-demand. Le statistiche sull’utilizzo di processori sono le seguenti:

core 0: 2.26 GHz:3,64%, 2.13 GHz:0,13%, 1.86 GHz:0,14%, 1.60 GHz:0,71%, 798 MHz:95,39%

core 1: 2.26 GHz:5,16%, 2.13 GHz:0,19%, 1.86 GHz:0,22%, 1.60 GHz:1,31%, 798 MHz:93,12%

  • Load average dei processore: 0.30
  • Scheda video in modalità “adaptive”
  • Luminosità LED: 8/20
  • bluetooth attivato e mouse wireless collegato via bt
  • scheda wireless accesa ma non utilizzata
  • Collegamento ad internet via cavo ethernet
  • Rallentamento dischi disabilitato

Durante il test, ho eseguito le mie consuete attività di “ufficio”:

  • Ricerche/navigazione su internet (chromium-browser)
  • Posta elettronica (chromium-browser)
  • plot di dati e analisi correlate (qtiplot + fityk + Origin)
  • scrittura + compilazioni LaTeX (emacs + auctex + okular)
  • Compiz-fusion attivo

Risultato

Ovvero la piena carica del MacBook, dura ancora complessivamente circa 4 ore!!

 

 

 

 

Wacom Bamboo CTL-460 su Debian Squeeze

Ecco una delle migliori tavolette grafiche ad uso “domestico” con cuoi possiamo soddisfare la nostra voglia di inchiostro digitale:  la Bamboo CTL-460-IT di Wacom.

Ovviamente la compatibilità con Linux è perfetta! Purtroppo il modulo wacom.ko presente nel kernel distribuito con Debian Squeeze non è aggiornato e pur riconoscendo l’hardware non crea un device corrispondente… Quindi sono necessari alcuni piccoli passi per sistemare la cosa e poter  usare questo bell’oggetto con la nostra Debian. Vediamo come.

Io ho usato una Debian Squeeze amd64 con il kernel linux 2.6.32-5 presente nei repository, pertanto tutti i comandi che seguono sono riferiti alla mia configurazione e dovranno essere leggermente riadattati in caso di una vostra diversa configurazione di sistema.

Prepariamo il sistema:

Ovviamente è necessario provvedere all’installazione di tutti i pacchetti necessari alla compilazione nonché gli headers del nostro kernel. Se non sappiamo come fare, possiamo affidarci agli strumenti che la nostra Debian ci offre e passare via module-assistant:

# aptitude install module-assistant
# m-a update
# m-a prepare

…e il gioco è fatto. Quindi installiamo i pacchetti di sviluppo necessari alla compilazione del modulo wacom e i pacchetti necessari lato X server:

# aptitude install xserver-xorg-input-wacom libx11-dev libxi-dev x11proto-input-dev xserver-xorg-dev tk8.4-dev tcl8.4-dev libncurses5-dev

Sistemiamo un paio di link simbolici:

cd /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-amd64/include/linux/
ln -s /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-common/include/linux/input.h
ln -s /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-common/include/linux/input-polldev.h

A questo punto dobbiamo scaricare i sorgenti del modulo wacom.ko  gentilmente forniti dagli amici di “The Linux Wacom Project” reperibili a questo indirizzo:

http://linuxwacom.sourceforge.net/index.php/dl

Io  ho usato la versione 0.8.8-10. Quindi decomprimiamo il pacchetto e dalla directory dei sorgenti lanciamo lo script di configurazione con i seguenti parametri:

$ ./configure --enable-wacom --with-kernel=/usr/src/linux-headers-2.6.32-5-amd64

Quindi andiamo a compilare soltanto il modulo che ci interessa, dando un make nella directory linuxwacom-0.8.8-10/src/2.6.30/:

$ cd src/2.6.30
$ make

Il file binario wacom.ko  (ovvero il nostro modulo) viene quindi creato nella stessa directory

Quindi sostituiamo il vecchio modulo con quello appena compilato:

# modprobe -r wacom
# cp wacom.ko /lib/modules/2.6.32-5-amd64/kernel/drivers/input/tablet/wacom.ko

# modprobe wacom

A questo punto possiamo collegare la tavoletta grafica tramite USB, e vediamo dall’output di dmesg che…:

[52336.608337] ADDRCONF(NETDEV_UP): eth0: link is not ready
[52347.400122] eth1: no IPv6 routers present
[52348.544167] usb 4-2: new full speed USB device using ohci_hcd and address 10
[52348.767157] usb 4-2: New USB device found, idVendor=056a, idProduct=00d4
[52348.767166] usb 4-2: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
[52348.767173] usb 4-2: Product: CTL-460
[52348.767178] usb 4-2: Manufacturer: Wacom Co.,Ltd.
[52348.767437] usb 4-2: configuration #1 chosen from 1 choice
[52348.776195] input: Wacom Bamboo 4x5 Pen as /devices/pci0000:00/0000:00:06.0/usb4/4-2/4-2:1.0/input/input23
[52348.816296] input: Wacom Bamboo 4x5 Finger as /devices/pci0000:00/0000:00:06.0/usb4/4-2/4-2:1.1/input/input24

…tutto funziona!
Possiamo controllare il puntatore, “cliccare” su Applicazioni -> Grafica -> GNU Image Manipulation Program
e iniziare a disegnare con GIMP!

happy debian, happy drawing ;-)

FOXCONN NetBox-nT330i

Ecco un gingillino davvero interessante…  Un mini nettop davvero prestante ed estremamente versatile, oltretutto ad un prezzo decisamente buono.

–> sito ufficiale <–

Viene venduto barebone. Il che è un indubbio vantaggio. Questo permette una migliore personalizzazione e ci evita di buttare soldi per license di inutili sistemi operativi che peraltro limiterebbero in maniera inequivocabile le potenzialità di questa unità di calcolo rendendola poco più di un figo soprammobile.

Il mio l’ho comprato da Pixmania e mi permetto di fare pubblicità dato che è il prezzo più basse reperibile in italia. Al prezzo del barebone (170 €) dobbiamo aggiungere 20-40 € per una buona RAM e ~ 50 € per un buon HD: con 250 € ci costruiamo un mini desktop (oppure un eccezionale server!)  che per l’uso quotidiano è più che sufficiente ed ha il vantaggio di essere così piccolo da poter essee fissato dietro ad un monitor! (è davvero più piccolo di un normale router!)

Cosa ci offre il FOXCONN NetBox-nT330i

  • Processore: Intel Atom Dual Core 330 1.60GHz (FSB 533 MHz – 512Kb cache per core).  Efficiente, a 64 bit (supporta il set di istruzioni EM64T), Dual core + HT ci permettono di indirizzare 4 tread contemporaneamente, Non supporta lo scaling della frequenza, ma del resto ha una  TDP di soli 8 W.
  • Scheda ethernet: Atheros Communications AR8131 Gigabit Ethernet –  Che dire, è una gigabit! e a dispetto di quanto si dice in giro è perfettamente supportata dal driver atl1c (kernel 2.6.32-5-amd64 – debian squeeze).
  • WiFi: Atheros Communications Inc. AR9285 Wireless Network Adapter – Supportata dal driver libero ath9k e perfettamente funzionante.
  • Hard Disk: non incluso, supporta hard disk SATA da 2,5″. Io ho messo un Western Digital Scorpio Black [WD1600BJKT - 2,5" - 160 GB - 7200 rpm - 16 MB - SATA SATA2 2.5in 7200 rpm 16 MB (WD1600BJKT)]
  • RAM: non inclusa – supporta un unico banco di DDR2  SO-DIMM, a frequenza 667 o 800 MHz- io ho usato una Corsair Value Select 2 GB DDR2 800 – PC2-6400 CL5 (VS2GSDS800D2)
  • Porte: 6 USB 2.0 ; HDMI ; DVI (è incluso l’adattatore per VGA) ;  uscita audio (jack da 2,5 mm) e microfono ; Lettore MMC/SD/SDHC
  • Scheda video:  NVIDIA ION;  ottima scheda che supporta la risoluzione 1920×1080 e lo rende utilizzabile come media center.

Installazione di Debian Squeeze amd64:

  1. Preparare una chiavetta USB da cui far partire l’installazione. Io ho usato l’immagine iso del CD1 di una weekly build di Debian Squeeze amd64 ed ho usato unetbootin per preparare la chiavina USB.
  2. Inserire la chiavina in una porta e procedere con un’installazione da manuale, che per la cronaca fila in maniera estremamente liscia. Non ho provato a settare l’ethernet in fase di installazione perché non non avevo il cavo…

Tutto l’hardware viene riconosciuto al volo. Eventualmente dobbiamo installare i driver della scheda video.

Output di alcuni comandi:

  • lspci:

00:00.0 Host bridge: nVidia Corporation MCP79 Host Bridge (rev b1)

00:00.1 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.0 ISA bridge: nVidia Corporation MCP79 LPC Bridge (rev b2)

00:03.1 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.2 SMBus: nVidia Corporation MCP79 SMBus (rev b1)

00:03.3 RAM memory: nVidia Corporation MCP79 Memory Controller (rev b1)

00:03.5 Co-processor: nVidia Corporation MCP79 Co-processor (rev b1)

00:04.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 OHCI USB 1.1 Controller (rev b1)

00:04.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 EHCI USB 2.0 Controller (rev b1)

00:06.0 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 OHCI USB 1.1 Controller (rev b1)

00:06.1 USB Controller: nVidia Corporation MCP79 EHCI USB 2.0 Controller (rev b1)

00:08.0 Audio device: nVidia Corporation MCP79 High Definition Audio (rev b1)

00:09.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Bridge (rev b1)

00:0b.0 IDE interface: nVidia Corporation MCP79 SATA Controller (rev b1)

00:0c.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:10.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:15.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:16.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:17.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

00:18.0 PCI bridge: nVidia Corporation MCP79 PCI Express Bridge (rev b1)

03:00.0 VGA compatible controller: nVidia Corporation ION VGA (rev b1)

05:00.0 Ethernet controller: Atheros Communications AR8131 Gigabit Ethernet (rev c0)

06:00.0 Network controller: Atheros Communications Inc. AR9285 Wireless Network Adapter (PCI-Express) (rev 01)

  • lsusb

Bus 004 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub

Bus 003 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub

Bus 002 Device 003: ID 1058:1021 Western Digital Technologies, Inc.  <–Questo non c’entra un cazzo (è il mio 2 TB)

Bus 002 Device 002: ID 05e3:0716 Genesys Logic, Inc. USB 2.0 Multislot Card Reader/Writer

Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub

  • flag del processore:

fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe syscall nx lm constant_tsc arch_perfmon pebs bts rep_good aperfmperf pni dtes64 monitor ds_cpl tm2 ssse3 cx16 xtpr pdcm movbe lahf_lm

(3200 bogomips)

  • Delle foto di rito

Utilizzo: Media Station per riproduzione di contenuti in HD; server di backup (con bacula); server di download (con transmission deamon); NAS (ho collegato un HD USB da 2 TB), router… e chi più ne ha più ne metta (e ne suggerisca!)

buonanotte

Connessione a internet col Nokia 5230

In questo articolo tratteremo del modo più semplice con cui connettere la nostra Debian ad internet, sfruttando la connessione HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS del nostro cellulare Nokia 5230 connesso tramite il cavo USB.

Il mio caso:

S.O.: Debian Squeeze amd64

Hardware: Apple MacBook 6,1

Telefono: Nokia 5230

Operatore: Wind

Tariffa: Internet No Stop

Collegamento: cavo USB

Installazione e configurazione delle utility

Per la connessione utilizzeremo gli strumenti più semplici che la nostra Debian ci offre:

wvdial e ppp


Per prima cosa installiamo le due utility sopra elencate:

# aptitude install wvdial ppp

Quindi aggiungiamo il nostro utente ai gruppi dip e dialout, per poter effettuare la connessione da utente:

# adduser utente dialout
# adduser utente dip


Adesso non resta che connettere il cavo USB al Nokia 5230, quindi al PC. Sul cellulare selezioniamo quindi la modalità “Nokia PC Suite”.

Il modem integrato viene automaticamente riconosciuto e linkato in /dev/ttyACM0. Per verifica è sufficiente un dmesg:

...
[ 7245.792012] usb 1-8: new high speed USB device using ehci_hcd and address 11
[ 7245.925599] usb 1-8: New USB device found, idVendor=0421, idProduct=02e3
[ 7245.925602] usb 1-8: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=3
[ 7245.925605] usb 1-8: Product: Nokia 5230
[ 7245.925607] usb 1-8: Manufacturer: Nokia
[ 7245.925609] usb 1-8: SerialNumber: 357989032251715
[ 7245.925707] usb 1-8: configuration #1 chosen from 1 choice
[ 7245.926995] cdc_acm 1-8:1.1: ttyACM0: USB ACM device     <---
[ 7245.931004] usb 1-8: bad CDC descriptors
[ 7245.931048] usb 1-8: bad CDC descriptors


Impostare i dati per la connessione.

Si inseriscono i seguenti valori nel file /etc/ppp/options :

/dev/ttyACM0
460800
debug
noauth
noipdefault
defaultroute
usepeerdns
crtscts
lock
kdebug 7
-detach
lcp-echo-failure 4
lcp-echo-interval 30
lcp-max-configure 10
lcp-max-failure 10
ipcp-max-failure 10
ipcp-max-configure 10
-ccp
-vj
refuse-chap
refuse-mschap
refuse-mschap-v2
refuse-eap
name null
show-password


Si inseriscono i seguenti valori nel file /etc/wvdial.conf :

[Dialer Defaults]
Init1 = ATZ
Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"
Modem Type = USB Modem
ISDN = 0
Phone = *99***1#
Modem = /dev/ttyACM0
Username = ''
Carrier Check = no
Password = ''
Baud = 460800


Connessione ad internet

A questo punto per connettersi è sufficiente aprire una shell e dare da utente il comando:

$ wvdial

in pochi secondi saremo connessi ad internet!

Per disconnettersi è sufficiente dare Ctrl+c nella stessa shell.

Massimo della semplicità con il minimo delle risorse: potenza di GNU/Linux :-)

Altri operatori telefonici:

Per altri operatori è necessario cambiare il punto di accesso ed eventualmente il numero telefonico da comporre, descritti nelle  seguenti due stringhe  del file wvdial.conf :

Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"
Phone = *99***1#

È quindi sufficiente informarsi presso le pagine web del proprio operatore e modificare le due stringhe sopra in modo opportuno.

Installare java 6 su Debian Lenny amd64 con plugin per Firefox/Iceweasel/Seamonkey a 64 bit

…Questo post soltanto pochi mesi fa sarebbe stato chilometrico…  Soltanto in tempi relativamente recenti SUN ha reso disponibile  Java a 64 bit.

Beffa:  non esisteva comunque nessun plugin per il browser a 64 bit, che ci costringeva ad installare altre macchine virtuali molto poco ben digerite dal web che ci circonda.
Dal 12 febbraio 2009 in contemporanea all’update della jre (Sun Java(TM) Runtime Environment 6 ), è apparso nei repository ufficiali di Lenny  anche il java-plugin per i browser Mozilla.

Grazie a Debian oggi ci possiamo permettere di installare la jre e relativo plugin con un singolo comando!

# aptitude install sun-java6-jre sun-java6-plugin

Se la jre non ci basta e vogliamo la jdk basta modificare opportunamente il comando sopra.

Skype su Debian Lenny AMD64

Tralascerò il fatto che a tutt’oggi non è stata rilasciata nessuna versione di Skype, compilata per la nostra amata architettura a 64 bit.
Poco male! I processori X86-64 (AMD64/EM64T) mantengono piena compatibilità con le istruzioni X86, di conseguenza è possibile eseguire codice binario a 32 bit, pur avendo installato un sistema operativo a 64 bit.
Tutto questo, grazie al fatto che il kernel Linux lo permette e a patto di avere installate tutte le librerie a 32 bit necessarie.

Prepariamo il nostro sistema

Debian ci viene enormemente incontro, dandoci la possibilità di installare in un sol colpo tutte le librerie a 32 bit necessarie a moltissimi programmi a 32 bit. Con un attimo di ammirazione diamo un bel :

# aptitude install ia32-libs ia32-libs-gtk libc6-i386 lib32asound2 lib32gcc1 lib32z1 gsfonts-X11

Poi andiamo sul sito ufficiale di Skype e ci scarichiamo la versione di skype compilata staticamente che chiamano Static. Vogliamo questa perché è la più versatile e perché non soffre del noto bug che non ci permette di vedere gli avatar dei nostri contatti.

Il file è un .tar.bz2 che decomprimiamo come nostra abitudine in una directory a nostro piacimento. Ammettiamo che questa sia /opt/. Dal processo di estrazione verrà creata la  directory /opt/skype_static-2.0.0.72 in cui troviamo vari file tra cui l’eseguibile vero e proprio, skype di circa 20 MB .  Ovviamente può essere decompresso in una directory qualunque, basta poi modificare i comandi esposti successivamente di conseguenza.

Verifica delle librerie

controlliamo che l’eseguibile veda tutte le librerie:

samuele@impero-main:/opt/skype_static-2.0.0.72$ ldd skype
linux-gate.so.1 => (0xf7fb4000)
libasound.so.2 => /usr/lib32/libasound.so.2 (0xf7ed7000)
libXv.so.1 => /usr/lib32/libXv.so.1 (0xf7ed2000)
libXss.so.1 => /usr/lib32/libXss.so.1 (0xf7ecf000)
libSM.so.6 => /usr/lib32/libSM.so.6 (0xf7ec7000)
libICE.so.6 => /usr/lib32/libICE.so.6 (0xf7eaf000)
libXi.so.6 => /usr/lib32/libXi.so.6 (0xf7ea7000)
libXrender.so.1 => /usr/lib32/libXrender.so.1 (0xf7e9e000)
libXrandr.so.2 => /usr/lib32/libXrandr.so.2 (0xf7e98000)
libXfixes.so.3 => /usr/lib32/libXfixes.so.3 (0xf7e93000)
libXcursor.so.1 => /usr/lib32/libXcursor.so.1 (0xf7e8a000)
libXinerama.so.1 => /usr/lib32/libXinerama.so.1 (0xf7e86000)
libfreetype.so.6 => /usr/lib32/libfreetype.so.6 (0xf7e11000)
libfontconfig.so.1 => /usr/lib32/libfontconfig.so.1 (0xf7de7000)
libXext.so.6 => /usr/lib32/libXext.so.6 (0xf7dd9000)
libX11.so.6 => /usr/lib32/libX11.so.6 (0xf7cea000)
librt.so.1 => /lib32/librt.so.1 (0xf7ce1000)
libdl.so.2 => /lib32/libdl.so.2 (0xf7cdc000)
libpthread.so.0 => /lib32/libpthread.so.0 (0xf7cc5000)
libstdc++.so.6 => /usr/lib32/libstdc++.so.6 (0xf7bd7000)
libm.so.6 => /lib32/libm.so.6 (0xf7bb3000)
libgcc_s.so.1 => /usr/lib32/libgcc_s.so.1 (0xf7ba6000)
libc.so.6 => /lib32/libc.so.6 (0xf7a54000)
libz.so.1 => /usr/lib32/libz.so.1 (0xf7a3e000)
libexpat.so.1 => /usr/lib32/libexpat.so.1 (0xf7a18000)
libXau.so.6 => /usr/lib32/libXau.so.6 (0xf7a15000)
libxcb-xlib.so.0 => /usr/lib32/libxcb-xlib.so.0 (0xf7a13000)
libxcb.so.1 => /usr/lib32/libxcb.so.1 (0xf79fb000)
/lib/ld-linux.so.2 (0xf7fb5000)
libXdmcp.so.6 => /usr/lib32/libXdmcp.so.6 (0xf79f5000)

Questa è solo una verifica in quanto tutte le librerie a 32 bit necessarie a skype sono contenute nei pacchetti elencati sopra.

Eseguire skype

Perché  il programma funzioni perfettamente è necessario appendere al comando di esecuzione un’opzione che indichi al programma la directory delle sue risorse.Sia /opt/skype_static-2.0.0.72 la directory di installazione avviamo skype mediante:

samuele@impero-main:~$ /opt/skype_static-2.0.0.72/skype --resources=/opt/skype_static-2.0.0.72/

Questo è da tenere conto anche se si ha intenzione di creare un avviatore personalizzato (sul desktop, menù o in /usr/bin/ che sia) che dovrà recare la stessa opzione.

happy debian, happy hacking

32 o 64 bit??

Questo post (dato che è il primo vero post!)  vuole fare un po’ di chiarezza in merito ad alcuni aspetti riguardanti il riconoscimento dell’architettura del proprio processore (ripeto: processore e non sistema operativo!).

Le architetture oggi più diffuse tra i nostri PC sono fondamentalmente due:

  • i386 (X86, a 32 bit)
  • amd64 (X86-64 : AMD64/EM64T, a 64 bit)

(Ci sono migliaia di modi per riferirsi a queste, alcuni nemmeno troppo adeguati…)

Come capisco se il processore che ho ha  l’estensione AMD64, altresì detta x86-64,  quindi se supporta istruzioni a 64 bit (AMD&4 o EM64T che sia…)?

Modo n°1 : cercare informazioni in rete  sul proprio processore ( aka RTFM!).

Metodo n°2 : Può essere divertente fare tutto in autonomia.

Ammettiamo di avere la possibilità di accedere ad una shell sulla nostra macchina. Questo  è sempre possibile in quanto anche se abbiamo appena sballato il nostro nuovo computer e non abbiamo ancora fatto in tempo ad installare la nostra distribuzione GNU/Linux preferita  (n.d.r.:  a questo punto si dovrebbe sorridere dato che si dà per scontato che la norma sia che ogni lettore di questo post interessato al suo contenuto, abbia installato sulla propria macchina una distribuzione GNU/Linux) , possiamo scaricare e lanciare  una live GNU/Linux qualunque (ce ne sono decine, debian compresa). Ricordo che una live a 32 bit (ovvero i386) può girare sia su processori X86 che x86-64.

Preso il possesso di una shell possiamo passare all’attacco:

Il primo semplice metodo consiste nell’analizzare la sezione flags del file /proc/cpuinfo alla ricerca del flag lm (long mode) che se presente è indice del fatto che il nostro processore è x86-64 compatibile.

samuele@impero-main:~$cat /proc/cpuinfo
...
flags           : fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat pse36 clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe syscall nx lm constant_tsc arch_perfmon pebs bts rep_good pni monitor ds_cpl vmx smx est tm2 ssse3 cx16 xtpr lahf_lm
...

Infatti come è spiegato nel  file

/usr/src/linux-headers-$(uname -r)/include/asm-x86/cpufeature.h

dove è riportata una breve descrizione del significato dei vari flag, il flag lm sta ad indicare:

#define X86_FEATURE_LM    (1*32+29) /* Long Mode (x86-64) */

…ovvero che il processore è “a 64 bit” e supporta il set di istruzioni AMD64/EM64T.  Se non è presente il processore è un x86 a 32 bit.

Nota: clflush size non dà modo alcuno di identificare l’architettura del processore (come invece viene riportato spesso in rete)