Installazione di Debian Squeeze su MacBook 6,1 MC207T/A
Stiamo parlando del bianco Macbook con guscio unibody in policarbonato, sfornato da mamma Apple a fine anno 2009.
Quella che segue non è una guida, bensì la mia esperienza di installazione della nostra amata Debian in dual Boot con Mac OS X su questo candido oggettino.
Leggete con attenzione ogni singolo passo prima di cimentarvi nell’emulazione perché è davvero facile fare cazzate! Tante cose vengono date per scontate. Se siete novellini di linux è meglio che lasciate perdere l’impresa e continuiate ad usare Mac OS X, perché per risolvere i problemi che inevitabilmente sorgono è davvero necessaria una certa esperienza… In altre parole l’impresa non è affatto semplice, ma dà notevoli soddisfazioni
![]()
Riconoscimento della versione di MacBook posseduta
macbook:/home/samuele# dmidecode -s system-product-name MacBook6,1
Cosa ci offre il MacBook
- Processore Intel Core 2 Duo a 2,26GHz
- 2GB di RAM DDR3 a 1066MHz
- Hard Disk da 250GB, 5200 rpm
- Unità ottica SuperDrive doppio strato 8x
- Scheda video NVIDIA GeForce 9400M
- Batteria integrata (e irremovibile!) da 7 ore (…di inutilizzo!! Dura 3,5 ore con Debian)
- Guscio unibody in policarbonato bianco: estremamente robusto, ma si graffia facilmente!
- Schermo da 13,3”, risoluzione 1280×800 retroilluminato a LED
- Una mela morsicata che si illumina sul retro dello schermo
Scelta del ramo più adatto
Stiamo parlando di un oggetto estremamente nuovo, uscito appena da un mese e mezzo. Soltanto la Debian testing ha un parco software abbastanza aggiornato da permetterci di utilizzare al meglio questo nuovissimo hardware.
Quindi mi sono recato sul sito:
http://cdimage.debian.org/cdimage/weekly-builds/
ed ho scaricato il CD1 della weekly-builds più aggiornata:
debian-testing-amd64-CD-1.iso 21-Dec-2009 09:09 639M
md5sum: 149b704495f0c82f28dddc53523287c
Ovviamente ho optato per l’architettura amd64, dato che il processore è un Intel Core 2 Duo che supporta il set di istruzioni EM64T.
Non resta che masterizzare l’immagine su un CD. Questa operazione nel mio caso è stata eseguita direttamente da Mac OS X, dato che tutto il resto del materiale informatico che possedevo mi è stati da poco fottuto da degli sporchi ladri.
Adesso è possibile dare il via alle danze.
Prima e importante operazione da compiere: Ricavare una partizione sul disco su cui andremo ad installare Debian
La cosa più semplice è fare un resize della partizione dove è installato Mac OS X: queto è possibile da Mac OS X stesso.
Da applicazioni, apriamo una shell. Come prima cosa diamo il comando:
$ mount
In questo modo possiamo identificare il device corrispondente alla partizione di root, che dobbiamo ridimensionare. Nel mio caso questa è risultata essere
disk0s2
Mediante l’utility diskutil, possiamo compiere l’operazione di ridimensionamento. Io ho deciso di lasciare 50 GB a Mac OS X:
sudo diskutil resizevolume disk0s2 50G
Passo numero due: Installare un Boot loader figo, Compatibile con il sistema EFI (http://it.wikipedia.org/wiki/Extensible_Firmware_Interface)
La scelta cade su rEFIt (http://refit.sourceforge.net/ )
Scarichiamo la “Mac disk image” dall’indirizzo sopra e la montiamo sul Desktop di Mac OS X facendoci sopra doppio click. Non procediamo con l’installazione automatica perché non va a buon fine. Procediamo invece con l’installazione manuale:
- Copiamo la directory “efi” nella directory di root del nostro Mac.
- Apriamo il terminale e ci spostiamo nella directory /efi/refit ( cd /efi/refit)
- Avviamo lo script di installazione e quando ci viene chiesto inseriamo la nostra password:
./enable.sh
Se adesso riavviamo il Mac ci verrà mostrata come schermata iniziale quella di rEFIt. Prima di procedere è necessaria l’operazione di sincronizzazione della GPT ( http://en.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table):
Dal menu di rEFIt presentato al boot è necessario selezionere l’opzione “Sincronize” e seguire la procedura guidata. Adesso possiamo entrare in Mac OS X per verificare di non avere fatto danno…!
Non resta che inserire il CD di installazione di Debian nel drive e riavviare.
Al boot rEFIt ci darà la possibilità di fare boot da CD. Scegliamo l’opzione “Boot Linux from CD” e ci prepariamo ad una installazione classica di Debian.
Primi problemi
L’installer che ho impiegato non ha riconosciuto la tastiera integrata del MacBook che quindi risulta morta… Ho impiegato quindi con successo una tastiera esterna USB, aggirando il problema. La tastiera integrata riprende normalmente a funzionare una volta avviato il sistema appena installato.
Con la nostra tastiera USB proseguiamo l’installazione del sistema in modo abituale fino a quando non arriva il momento di installare il boot loader.
Per la cronaca ho usato il filesystem ext4 sia per la root (partizione da 19GB) che home (partizione da 180 GB) ed ho riservato 1 GB di swap.
Installazione del boot loader
Come si trova sulla wiki di debian ho inizialmente installato LILO, con il risultato che il sistema non era avviabile… (colpa mia! Ho formattato la partizione di root come ext4 senza riservarne una di /boot in ext2/3… Lilo non sa certo leggere il fs ext4!) Ho ripiegato quindi su grub2 che non ha problemi di sorta con il filesystem ext4.
Quando arriva il momento di installare grub2, **NON** lo installiamo nel master boot record!!! Grub **DEVE** essere installato nella partizione di root della nostra Debian: nel mio caso questa era la /dev/sda3 (mi raccomando non /dev/sda !!!).
Terminata l’installazione di grub, dobbiamo resincronizzare MBR e GPT in modo che rEFIt possa conoscere le modifiche effettuate alla tavola delle partizioni che abbiamo effettuato.
Per fare questo è sufficiente attivare una shell dell’installer mediante ALT+F2, e impartire i seguenti comandi:
chroot /target
aptitude install gptsync
/target/sbin/gptsync /dev/sda
e seguire la procedura proposta fino ad ottenere:
...
MBR updated successfully!
Adesso non resta che terminare l’installazione e riavviare il MacBook dopo aver rimosso il CD di installazione. Per spegnere ho dovuto tenere premuto il bottone ON/OFF fino a togliere l’alimentazione…
(http://wiki.debian.org/MacBook)
Set-UP della nostra Debian
Dopo un giorno di smanettamenti ho fatto in modo che **tutto** funzionasse con la nostra Debian.
Iniziamo a vedere come far funzionare tutto ciò che non funziona out-of the box.
Scheda audio
Questo è stato lo scoglio più doloroso e difficile da superare… Con i driver ALSA contenuti in squeeze (1.0.20, pur essendo tutto il resto di ALSA alla versione 1.0.21) la scheda non viene riconosciuta e di conseguenza non funziona. Ulteriore problema è che a causa di un bug grave (già noto), la compilazione dei driver alsa fallisce (http://bugs.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=561715) qualora si utilizzino gli headers dei kernel presenti sia in squeeze che sid…
Purtroppo l’unica soluzione è quella di ricompilarsi il kernel. Io ho utilizzato i sorgenti dell’ultimo kernel vanilla (2.6.32) scaricati da www.kernel.org. Contro questo kernel la compilazione degli alsa-driver- 1.0.22 (sorgenti reperibili su http://www.alsa-project.org/) va a buon fine.
Le opzioni passate allo script “configure” che ho utilizzato per compilare i drivers, sono le seguenti:
./configure --enable-dynamic-minors --without-oss --with-cards="hda-intel"
Una volta installati i nuovi driver la scheda funziona correttamente: casse integrate + microfono + cuffie. Questa deve essere inizializzata ponendo la seguente stringa in etc/modprobe.d/alsa-base.conf :
options snd-hda-intel power_save=10 power_save_controller=N model=mb5
(https://help.ubuntu.com/community/MacBook5-1/Karmic)
(https://help.ubuntu.com/community/MacBookPro6-1/Karmic)
Scheda Video
L’ottima Nvidia GeForce 9400M funziona funziona egregiamente grazie ai driver proprietari forniti da Nvidia stessa e reperibili qui: http://www.nvidia.it/Download/index.aspx?lang=it
Io ho usato con successo la versione 190.53 (Certified) per linux amd64.
Touchpad
Il touchpad funziona perfettamente anche in modalità multitouch, a patto che si configuri nel modo giusto…
Per prima cosa creiamo il file di policy per hal:
/etc/hal/fdi/policy/11-x11-synaptics.fdi
Il suo contenuto deve essere il seguente (modificabile secondo i nostri gusti):
<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<deviceinfo version="0.2">
<device>
<match key="info.capabilities" contains="input.touchpad">
<match key="info.product" contains="Synaptics TouchPad">
<merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
<!-- Arbitrary options can be passed to the driver using
the input.x11_options property since xorg-server-1.5. -->
<!-- EXAMPLE:
<merge key="input.x11_options.LeftEdge">120</merge>
-->
</match>
<match key="info.product" contains="AlpsPS/2 ALPS">
<merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
</match>
<match key="info.product" contains="appletouch">
<merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
</match>
<match key="info.product" contains="bcm5974">
<merge key="input.x11_driver">synaptics</merge>
<merge key="input.x11_options.LeftEdge">0</merge>
<merge key="input.x11_options.RightEdge">1280</merge>
<merge key="input.x11_options.TopEdge">0</merge>
<merge key="input.x11_options.BottomEdge">800</merge>
<merge key="input.x11_options.ClickFinger1">1</merge>
<merge key="input.x11_options.ClickFinger2">3</merge>
<merge key="input.x11_options.ClickFinger3">2</merge>
<merge key="input.x11_options.HorizEdgeScroll">0</merge>
<merge key="input.x11_options.VertEdgeScroll">0</merge>
<merge key="input.x11_options.VertTwoFingerScroll">1</merge>
<merge key="input.x11_options.HorizTwoFingerScroll">1</merge>
<merge key="input.x11_options.HorizScrollDelta">0</merge>
<merge key="input.x11_options.VertScrollDelta">40</merge>
<merge key="input.x11_options.PressureMotionMinZ">10</merge>
<merge key="input.x11_options.FingerLow">16</merge>
<merge key="input.x11_options.FingerHigh">80</merge>
<merge key="input.x11_options.FingerPress">256</merge>
<merge key="input.x11_options.PalmDetect">1</merge>
<merge key="input.x11_options.PalmMinWidth">10</merge>
<merge key="input.x11_options.PalmMinZ">200</merge>
<merge key="input.x11_options.MinSpeed">0.8</merge>
<merge key="input.x11_options.MaxSpeed">1.2</merge>
<merge key="input.x11_options.AccelFactor">0.10</merge>
<merge key="input.x11_options.MaxTapMove">25</merge>
<merge key="input.x11_options.MaxTapTime">223</merge>
<merge key="input.x11_options.MaxDoubleTapTime">200</merge>
<merge key="input.x11_options.TapButton1">1</merge>
<merge key="input.x11_options.TapButton2">3</merge>
<merge key="input.x11_options.TapButton3">2</merge>
<merge key="input.x11_options.RTCornerButton">0</merge>
<merge key="input.x11_options.RBCornerButton">0</merge>
<merge key="input.x11_options.LTCornerButton">0</merge>
<merge key="input.x11_options.LBCornerButton">0</merge>
</match>
</match>
</device>
</deviceinfo>
Quindi installiamo dkms e una versione patchata di bcm5974-dkms:
apt-get install dkms
wget http://launchpadlibrarian.net/24871974/bcm5974-dkms_1.1.4_all_test.deb
dpkg -i bcm5974-dkms_1.1.4_all_test.deb
rmmode bcm5974
modprobe bcm5974
Ricordiamoci che il touchpad ha solamente un bottone: così facendo, emuliamo il tasto destro del mouse col tocco di due dita e il tasto centrale con tre.
(http://forum.notebookreview.com/showthread.php?t=418403#touchpad)
(https://help.ubuntu.com/community/MacBook5-1/Karmic)
Wireless
La wireless è una
03:00.0 Network controller: Broadcom Corporation Device 4353 (rev 01)
Questa scheda è supportata dai driver proprietari forniti da Broadcom. Una volta settato module-assistant si installano semplicemente mediante:
m-a a-i broadcom-sta
modprobe wl
Scorciatoie da tastiera
Per abilitarle è sufficiente installare pommed:
aptitude install pommed
pommed si configura mediante /etc/pommed.conf
A questo punto funzionano i tasti di eject, volume ecc. ma non la regolazione della luminosità dello schermo. Per questo è necessario installare anche nvidia-bl-dkms del progetto Mactel:
wget https://launchpad.net/~mactel-support/+archive/ppa/+files/nvidia-bl-dkms_0.14~karmic_all.deb
dpkg -i nvidia-bl-dkms_0.14_all.deb
echo "blacklist mbp_nvidia_bl" >> /etc/modprobe.d/blacklist.conf
echo "nvidia_bl" >> /etc/modules
Per il resto la tastiera viene configurata esattamente come su MacOS (ad esempio il tasto canc viene emulato come fn+backspace)
(http://forum.notebookreview.com/showthread.php?t=418403#lcd)
Altro hardware funzionante out-of-the-box:
- Bluetooth
- Webcam iSight
- Lettore/masterizzatore DVD/CD
- Sensori della temperatura (disco, CPU, ecc.)
- Porte USB
- Riconoscimento batteria AC/DC e carica/scarica
- ethernet (modulo forcedeth)
- Sospensione su disco/ibernazione
…suggerimento: compiz + avant-window-navigator!!!
(http://wiki.debian.org/Compiz)
E questo è il mio MacBook 6,1 debianizzato!
Happy debian,
borlongioffei
maledetti bastardi!!!!
Il post è stato rimosso! chi ha letto ha letto chi non ha letto tanto meglio!
Borlongioffei è tornato.
Buone vacanze a tutti meno qualcuno a cui sempre e comunque augurerò la morte tra atroci sofferenze.
Fluxbox su eeePc 900A
…tutto questo in soli 74,3 MB di RAM!
Installazione e configurazione di fluxbox su eeePC
Questo è semplice! Abbiamo già trattato l’argomento nel numero 0 dell’e-zine di debianizzati. Non mi ripeterò e vi invito alla lettura.
Personalizzazione
Questi sono i miei script personalizzati:
~/.fluxbox/startup
xrdb -load ~/.Xdefaults &
fbsetbg /home/samuele/immagini/marghe_eeepc900.jpg &
thunar --daemon &
tilda &wicd-client &
sleep 1; wbar -isize 48 -nanim 3 -nofont -zoomf 2.2 &
adesklets &
exec /usr/bin/fluxbox
~/.fluxbox/menu
[begin] (fluxbox)
[exec] (Shell) {xfce4-terminal}
[exec] (Run...) {fbrun}
[exec] (Xkill...) {xkill}
[submenu] (Ufficio)
[exec] (Emacs) {emacs --geometry 80x25}
[exec] (Open Office) {ooffice}
[exec] (GIMP) {gimp}
[exec] (Bibus) {bibus}[end]
[submenu] (Accessori)
[exec] (Visualizzatore documenti) {evince}
[exec] (Visualizzatore immagini) {eog}
[exec] (Archivi) {file-roller}
[exec] (exaile) {exaile}[end]
[submenu] (Rete)[exec] (Chromium) {/home/samuele/.chromium/chrome}
[exec] (Iceweasel) {iceweasel}
[exec] (Gftp) {gftp}
[end]
[submenu] (Sistema)
[exec] (Schermi multipli) {grandr}
[exec] (Gestione partizioni) {gksu gparted}
[exec] (Thunar) {thunar}
[exec] (mc) {xfce4-terminal -e mc}
[end]
[submenu] (Giochi)
[exec] (SuperNES) {zsnes}
[exec] (Ninstendo64) {mupen64plus}
[end]
[submenu] (Scienza)
[exec] (OriginPRO 6.1){wine /home/samuele/.wine/drive_c/Programmi/OriginLab/Origin61/Origin61.exe}
[exec] (QtiPlot) {qtiplot}
[exec] (fityk) {fityk}
[end]
[submenu] (Altro)
[include] (/etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu)[end]
[end]
~/.fluxbox/keys
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnTitlebar Mouse2 :StartTabbing
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnTitlebar Double Mouse1 :Shade
OnTitlebar Mouse3 :WindowMenu
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnWindow Mod1 Mouse1 :MacroCmd {Raise} {Focus} {StartMoving}
OnWindow Mod1 Mouse3 :MacroCmd {Raise} {Focus} {StartResizing BottomRight}
!mouse actions added by fluxbox-update_configs
OnToolbar Mouse4 :NextWorkspace
OnToolbar Mouse5
revWorkspace
OnDesktop Mouse1 :HideMenus
OnDesktop Mouse2 :WorkspaceMenu
OnDesktop Mouse3 :RootMenu
OnDesktop Mouse4 :NextWorkspace
OnDesktop Mouse5
revWorkspace
Control Tab :NextWindow
Mod1 Tab
revWindow
Mod1 F2 :ExecCommand fbrun
Print :ExecCommand scrot
Control Print :ExecCommand scrot -d 3
Control Escape :ShowDesktop
Ulteriori configurazioni
dockbar : wbar
wbar non è presente in Lenny, ma solo in Squeeze. L’installazione su Lenny, comunque non comporta problemi di alcun genere: è possibile scaricare i sorgenti e compilarla oppure semplicemente scaricare il binario precompilato per Squeeze e installarlo a mano sistemando pure a mano le dipendenze (queste si chiudono comunque in Lenny).
Ii file di configurazione è ~/.wbar
i: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/osxbarback.png
c:
t: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/font/16
i: /usr/share/wbar/iconpack/wbar.osx/ooffice.png
c: ooffice
t: OpenOffice.Org
i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/apps/exaile.png
c: exaile
t: exaile
i: /home/samuele/.icons/emacs.png
c: emacs --geometry 80x25
t: emacs
i: /home/samuele/.icons/chromium-logo.png
c:/home/samuele/.chromium/chrome
t: chromium
i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/apps/calc.png
c: gcalctool
t: calcolatrice
i: /home/samuele/.icons/skype.png
c: skype
t: skype
i: /home/samuele/.icons/OSX_Aluminium/128x128/places/folder-home.png
c: thunar
t: home
desklets: adesklets
Installiamo il gestore di desklets adesklets, minimale e parco di risorse, ma non meno eye-candy dei fratelloni. installiamo i nuovidesklets dando semplicemete il comando adesklets_installer scegliendo dalla lista. I nuovi desklets vanno in ~/.desklets e il file di configurazione è ~/.adesklets
[/home/samuele/.desklets/adeskclock-0.2.0/adeskclock.py]
id=0 screen=0 x=848 y=406
[/home/samuele/.desklets/acpi_battery-0.0.4/acpi_battery.py]
id=0 screen=0 x=24 y=197
[/home/samuele/.desklets/Calendar-0.5.3/Calendar.py]
id=0 screen=0 x=27 y=293
Gestore di rete: wicd
Questo gestore di ethernet/wifi è potentissimo e supporta i diversi tipi di protocollo, in più è molto semplice da configurare. E’ scritto in gtk e non porta dietro nessuna dipendenza di nessun DE. Sistema la sua icona nel vassoio di sitema (che io tengo in alto a destra sulla barra) da cui si può fare tutto.
Gestore dei volumi: thunar-volman
Avendo un forte background di Xfce (che è il DE che utilizzo su altri computer) la scelta sul file-manager da impiegare in fluxbox, non poteva che cadere sull’ onnipotente Thunar. Peraltro il suo plugin thunar-volman, permette un’ottima gestione dei volumi rimovibili. Si attiva da thunar, da
Modifica-> Preferenze… -> linguetta “avanzate”, opzione “abilita gestione volumi”
Poi è necessario mettere nello startup du fluxbox, il demone di thunar (il comando è riportato qualche paragrafo sopra).
Questo plugin permette di fare davvero tante cose, essendo di fatto un clone molto più leggero e privo di dipendenze di gnome-volume-manager.
AdBlock+ per Chromium!
L’unica cosa che rimpiangevo di firefox era la sua inimitabile estensione Adblock+, unica nel ripulire con efficienza tutto il web dagli odiosissimi ads che ci distraggono, confondono occupano spazio nei nostri monitor e ci conducono a tranello sicuro. Non è più così! Anche noi utilizzatori di chromium possiamo godere dei benefici di una navigazione priva di insulsa pubblicità.
Ricordo che tutto ciò si applica anche a Google Chrome, la versione di chromium marchiata Google. Per chi non si ricordasse come installare Chromium sulla nostra amata Debian Lenny: http://lowmemorymode.wordpress.com/2009/08/18/chromium-su-debian-lenny/
Passo n° 1: scaricare ed installare l’estensione
Ce la possiamo procurare qui:
http://www.chromeextensions.org/appearance-functioning/adblock/
Basta fare click sul bottone “add to Chrome” sulla pagina e seguire la breve procedura proposta.
Passo n° 2: configurazione
L’estensione è installata ed appare la sua icona, sul lato destro della barra degli indirizzi.
Cliccandoci sopra appariranno tutte le opzioni disponibili:
Sono tutte di facile comprensione e ci aiutano nella definizione di regole personali. E’ comunque molto più semplice affidarsi ad una delle famose sottoscrizioni precompilate di AdBlock+. Per fare questo è sufficiente cliccare su “preferences” per aprire la seguente scheda:
Spuntiamo la sottoscrizione che preferiamo[ io uso EasyList Germany (Deutschland) + EasyList] e (fondamentale!!) spuntiamo la casella “use blocking rules”. A Questo punto è sufficiente premere il bottone “Subscrive”.
Passo n°3: navigare senza ads
A questo punto, tutti gli ads semplicemente svaniranno.
happy chromium!
Upgrade SSD su eeePC 900A
Premessa – Se non siete buoni non avvicinatevi al vostro netbook con un cacciavite in mano. La garanzia se ne va a puttane non appena strappate il sigillo!! Quindi riflettete bene e siate consci delle vostre azioni e delle conseguenze che ne derivano. Mi sembra inoltre superfluo dire che il sistema operativo deve essere reinstallato dopo l sostituzione del SSD.
Vantaggi
Come ho già detto in altri post, l’eeepc 900A ha un clamoroso collo di bottiglia che è la scrittura su disco. Quando scrive sull’SSD tutto si rallenta. Queste sono le prestazioni originali:
/dev/sda:
Timing cached reads: 1208 MB in 2.00 seconds = 603.78 MB/sec
Timing buffered disk reads: 86 MB in 3.07 seconds = 28.05 MB/sec
Di fatto sono delle velocità assolutamente ridicole. Possiamo ottenere molto di meglio.
L’oggetto dei desideri
Ci sono diverse alternative interessanti. Dobbiamo procurarci un SSD di tipo SATA “Mini PCIe” da 1,8″. Ci sono produttori come RUNCORE o SUPER TALENT o ancora OCZ che ne producono specificatamente per il nostro netbook.
La capacità non è il fattore principale dato che non sono oggetti destinati a stoccare dati (per via della breve durata di vita) e oltretutto il costo cresce notevolmente per i tagli più grandi. Meglio effettuare a nostra scelta prevalentemente in funzione delle prestazioni in lettura/scrittura.
Altra scelta importante è tra la tecnologia MLC (multi level cell) oppure SLC (single level cell).
Le MLC sono più a buon mercato e se ne trovano di capacità maggiore. Ogni cella fisica è formata da più stati di materiali attivo polarizzabili indipendentemente l’uno dal’altro cosicché ogni cella possa stoccare più di un bit. Questo è il principale vantaggio e svantaggio di questa tecnologia. Sono più compatte quindi più economiche ma sono soggette ad errori di lettura/scrittura (per l’estrema vicinanza spaziale dei livelli stessi) ed hanno un tempo di vita decisamente più breve. Questo si spiega facilmente dato il fatto che ogni cella può essere riscritta un numero limitato di volte e se nella cella sono presenti più livelli è possibile che questa possa essere scritta più volte per ogni ciclo di scrittura.
D’altro canto le SLC presentano un singolo livello per cella che le rende sicuramente più prestati in ogni aspetto. Il problema è che costano troppo.
Io ho optato per una SuperTalent SATA Mini 2 PCIe SSD Solid State Disk da 16 GB, acquistata su www.memoryc.com/
Le prestazioni di questo nuovo oggettino sono decisamente superiori!
Mano agli strumenti!
La prima cosa da fare è togliere le due viti che si trovano sul pannello inferiore. Una delle due si trova sotto il sigillo di garanzia la cui rimozione comporta l’invalidazione della stessa.

Quindi togliamo le due viti che fissano il vecchio SSD. Poi facciamo leva dolcemente sulla parte destra e lo sfiliamo.

Non resta che infilare quello nuovo e tutto si riempirà di una mistica luce:

Lo fissiamo e chiudiamo tutto. A questo punto possiamo reinstallare il sistema operativo. Nel mio caso Debian Lenny.
…e ci godiamo il nostro nuovo NOTEBOOK con lo schermo piccolo.
eee Pc 900A: pregi e difetti
Sono 8 mesi che utilizzo in modo assiduo il mio eeePC 900A. In questo periodo ho potuto notare diversi pregi e qualche difetto di questo gioiellino… La macchina è dotata ovviamente di debian lenny
Partiamo dai pregi:
Processore: l’Atom da 1.6 GHz è davvero inarrestabile. Consuma poco grazie alla funzionale gestione del clock e nell’esperienza quotidiana non è mai inferiore alle richieste di potenza di calcolo (escluso manovre particolari!). Un must per un chimico, quasi specialistico
….
RAM: 1 GB di RAM è più che sufficiente soprattutto dato che uso Xfce e il minimalismo è la mia bandiera. L’utilizzo iniziale di RAM è inferiore a 100MB per rimanere sui 300-400MB con i programmi che uso comunemente. Ce n’è a sufficienza da permettere di non utilizzare la swap e di caricare in RAM sia la directory temp che la cache del browser.
Batteria : Dopo 6 mesi dall’acquisto, con la wireless sempre accesa dura ancora fino a 3 ore.
Schermo: 8,9″ vengono ottimamente sfruttati da Xfce e le finestre che non rientrano entro la risoluzione 1024×600 si contano sulle dita della mano
Dimensioni e peso, tastiera: ovviamente qui è imbattibile! Pesa meno di 1Kg e dentro lo zaino eastpak mimetico non si sente nemmeno! Pesa meno di un libro. La tastiera è completa e ci si abitua subito alla ridotta dimensione dei tasti. L’unica pecca è il “>” che si fa con una combinazione di 3 tasti…
Difetti:
Io ne ho trovati 2. Ad uno di questi porremo rimedio
Scheda video – purtroppo la Intel 945GME Mobile è fatta di cartone. Viene gestita lievemente meglio dal server X 7.4 con i driver intel 2.8. Col metodo di accelerazione UXA riesce a dare 180 fps su glxgears… Diciamo che Street Fighter Alpha III su sdlmame 0.124 patisce un po’…. Per applicazioni ce non richiedono il 3D comunque va che è una meraviglia. D’altro canto questa c’è e questa rimanne dato che non si può sbarbare dalla scheda madre…
SSD : La Phison con nand della samsung da 8 GB è una orribile cinesata. Niente di buono da dire. Ha una tale lentezza di lettura/scrittura che funge da collo di bottiglia per il resto dell’harware. I video in HD messi a tutto schermo, vanno inesorabilmente a scatti, firefox va a scatti, aptitude ci mette le mezze ore a decomprimere e configurare i pacchetti. Quando scrive sul SSD, scrive. Non fa altro. L’I/O sul dispositivo è davvero troppo lento…
Per fortuna che questo pezzo è facilmente sostituibile!!! Il mio eeePc è rinato…
In questo articolo vediamo come!
webcam v4l su mplayer
Mettiamo di avere una webcam uvc supportata da v4l/v4l2.
Vediamo come possiamo usare l’accoppiata mplayer/mencoder per visualizzare il flusso video proveniente dalla nostra webcam e anche registrarlo!
Dai rispettivi manuali:
mplayer è un visualizzatore di film per Linux (gira su molte altre piattaforme e architet‐ ture di CPU, controlla la documentazione). Visualizza la maggior parte dei file del tipo MPEG/VOB, AVI, ASF/WMA/WMV, RM, QT/MOV/MP4, Ogg/OGM, MKV, VIVO, FLI, NuppelVideo, yuv4mpeg, FILM e RoQ, supportato da molti codec nativi o binari. Puoi guardare VCD, SVCD, DVD, 3ivx, DivX 3/4/5, WMV ed addirittura filmati con codifica H.264. mencoder (MPlayer’s Movie Encoder, Codificatore di film di MPlayer) è un semplice codifica‐ tore di film, progettato per codificare tutti i filmati visualizzabili da MPlayer (vedi so‐ pra) in altri formati sempre visualizzabili da MPlayer (vedi sotto). Codifica il video in formato MPEG-4 (DivX/Xvid), uno qualsiasi dei codec di libavcodec e l’audio in PCM/MP3/ VBRMP3 in 1, 2 o 3 passi. Inoltre ha la capacità di copiare direttamente i flussi (stream), un potente sistema di filtri (riduci, espandi, ribalta, post elaborazione, ruota, scala, controllo rumore/disturbo, conversioni RGB/YUV) ed oltre.
Utilizzo:
Per visualizzare semplicemente il flusso video proveniente dalla nostra webcam:
$ mplayer -tv driver=v4l2:fps=30:height=480:width=640 tv://
Le opzioni sono semplici, in ordine:
driver (v4l/v4l2): driver utilizzato per accedere alla nostra webcam.
fps : frame per secondo catturati
height & width : risoluzione (in pixel) per altezza e larghezza
Registrazione video con mencoder
$ mencoder -tv driver=v4l2:fps=30:height=480:width=640 -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4 -o flusso.avi tv://
con gli stessi parametri di prima viene registrato il flusso video flusso.avi nella directory di lavoro, codificato con mpeg4. Per uscire dalla registrazione è sufficiente un brutale Ctrl+c
Registrazione video+audio con mencoder
Mettiamo che la webcam sia identificata dal device /dev/video0 e la nostra scheda audio dal device /dev/dsp.
$ mencoder tv:// -tv driver=v4l2:width=640:height=480:device=/dev/video0:forceaudio:adevice=/dev/dsp -ovc lavc -oac mp3lame -lameopts cbr:br=64:mode=3 -lavcopts vcodec=mpeg4 -o audio_video.avi
Idem come sopra, ma adesso abbiamo aggiunto il flusso audio proveniente dal nostro microfono come traccia mp3
L’utilità di quanto sopra mi sfugge, ciò non toglie che sia comunque divertente….
Chromium su Debian Lenny
Chromium è il progetto open source che sta dietro a Google Chrome. Lo scopo del progetto è quello di creare un browser semplice, sicuro, stabile e performante.
Io l’ho testato sul mio eeePC 900A (quindi in versione i386) ed anche sul mio fisso (lenny amd64) e devo dire che è davvero eccezionale! La navigazione è facile e soprattutto scorrevole (a differenza di firefox/iceweasel che va decisamente a scatti sull’eeePC…).
Chromium usa il motore grafico webkit che è decisamente più prestante di gecko, su cui sono basati i browser di casa Mozilla. Senza considerare il fatto che passa l’acid test 3 con un punteggio di 100/100! (provare per credere!)
Inoltre ha un colpo d’occhio davvero accattivante e tantissimi temi tra cui scegliere (ricordiamoci che è identico a Chrome):

Ciance a parte, passiamo al sodo. Come installare chromium su Debian Lenny??
Il metodo ortodosso sarebbe quello di prendersi una settimana di tempo macchina (sto parlando sempre di un eeePC…) e compilarsi il sorgente di chromium reperibile sul sito degli sviluppatori e pesante solo 800 MB. La cosa però è un tantino lunga…
Io ho optato per un metodo assai meno ortodosso ma assolutamente efficace: utilizzare una daily build.
Queste sono reperibili al seguente indirizzo, sia per l’architettura i386 che amd64:
http://build.chromium.org/buildbot/snapshots/
rispettivamente nelle sezioni chromium-rel-linux e chromium-rel-linux-64.
Troveremo un archivio.zip. E’ sufficiente estrarlo ed avviare l’eseguibile ”chrome” presente al suo interno.
E’ possibile appendere diverse opzioni al comando di avvio per godere di tutte le funzionalità:
Quelle che uso io sono:
--enable-greasemonkey --enable-user-scripts --enable-plugins --enable-extensions www.google.it
Eventualmente si può navigare tramite proxy specificando ulteriormente il flag:
--proxy-server=indirizzo:porta
(notare che ogni flag inizia con 2 “-”)
Tornando sui flag specificati nel comando:
--enable-plugins: abilita chromium ad utilizzare i plugin (video, flash ecc…) installati sul nostro sistema--enable-greasemonkey --enable-user-scripts: abilita chromium ad utilizzare gli script per greasemonkey. Possiamo crearne dei nostri o scaricarne per tutti i gusti da qui. Quindi semplicemente li salviamo nella directory ~/.config/chromium/Default/User Scripts (case sensitive e con uno spazio) e al riavvio saranno attivi. Vi invito a provarli! (come rinunciare a quello che elimina l’invadentissima pubblicità dalle pagine di facebook?!)--enable-extensions: abilita l’utilizzo delle estensioni per Chrome/Chromium. Sono file .crx che permettono di estendere le funzionalità di Chromium. Segnalo ad esempio AdSweep: un sistema di filtraggio che permette di rimuovere buona parte degli ads dalle pagine che stiamo navigando. La funzionalità è del tutto paragonabile a quella di AdBlock+ per firefox. Per installarla basta cliccare qui!- www.google.it : posto come ultima opzione, è un workaround per impostare la pagina iniziale senza che venga mostrata la pagina about:linux-splash (che non sembra altrimenti eliminabile!)
post modificato il 19/10/2009 – Versione testata 4.0.222.5 (28696)
Rai.tv senza silverlight
Sappiamo della scelta infelice fatta dalla nostra televisione di stato. I contenuti digitali disponibili sul sito rai.tv sono fruibili soltanto utilizzando Silverlight, un prodotto di casa Microsoft. Come dice Wikipedia:
Silverlight è un ambiente di Runtime sviluppato da Microsoft per piattaforme Windows e Mac che consente di visualizzare all’interno del browser applicazioni multimediali ad alta interattività. Per le altre piattaforme come quelle basate sul kernel Linux è disponibile da parte di Novell una implementazione opensource chiamata Moonlight del cui sviluppo si occupa il progetto Mono.
Purtroppo Moonlight non sempre funziona decentemente ed è assai avido di risorse… Sull’eeepc questa cosa si sente assai pesantemente…
E’ possibile svincolarsi dall’utilizzo di Silverlight/Moonlight?? La risposta fortunatamente è affermativa.
Diretta TV:
Grazie ad uno script dell’utente Luke88 di Slacky.eu possiamo utilizzare il nostro player preferito per accedere ai canali in streaming del portale della televisione di stato. La scelta del canale ci viene proposta tramite una comoda interfaccia ncursess.

Qui, per maggiori informazioni e per scaricare lo script.
Contenuti d’archivio:
Una volta che siamo sulla pagina del contenuto di interesse ne visualizziamo il sorgente mediante la combinazione di tasti CTRL+U (sui browser di casa Mozilla).
Quindi cerchiamo la stringa relativa all’url del video, che inizia con:
var videoURL =
Ad esempio effettuando la ricerca sul sorgente di questa pagina, dove possiamo accedere ad un servizio di Super Quark, otteniamo:
var videoURL = "http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=tqaUaXMO9KoeeqqEEqual";
Non resta che modificarla opportunamente per dare lo srteaming in pasto al nostro player preferito, ad esempio con mplayer:
mplayer mms://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=tqaUaXMO9KoeeqqEEqual

buona visione e bye bye Microsoft Silverlight!
e-zine debianizzati: numero 1!
Oggi, 2 luglio 2009 esce il numero 1 della e-zine della comunità www.debianizzati.org
La potete trovare all’indirizzo http://e-zine.debianizzati.org. Come il numero precedente, è disponibile in tre formati:
- web-zine per la consultazione on-line;
- archivio contenente con la rivista in formato xhtml adatto alla consultazione off-line tramite browser;
- pdf per una eventuale stampa o consultazione stile “rivista cartacea”.
Tanti gli argomenti trattati in questo numero, tutti collegati dallo stesso filo conduttore: la passione per Debian e per il software libero!






