Installare il Pepper Flash Player di adobe su Chromium 26

Come molti sanno, Adobe ha smesso di sviluppare il flash player per linux. In effetti il suo sviluppo è fermo alla versione 11.2 che detto tra noi fa decisamente schifo.  In attesa che il mondo abbandoni Flash, cerchiamo almeno di godere delle migliorie  introdotte nelle ultime versioni del  flash-player per una migliore esperienza web. Per il porno ad esempio.

Ovvero in semplici passi installeremo il flashplayer pepper-based che viene rifilato di default su Google Chrome nel nostro Chromium 26 in Debian Wheezy.

Ottenere il plugin con una mossa meschina

Scarichiamo il pacchetto .deb di Google Chrome adatto alla nostra architettura dalla pagina:

http://www.google.it/intl/it/chrome/browser/

E lo decomprimiamo. Al suo interno, in particolare nella directory

google-chrome-stable_current_amd64/opt/google/chrome/PepperFlash

Troviamo i due file manifest.jsonlibpepflashplayer.so che sposteremo nella seguente directory che creeremo nel nostro sistema:

/usr/lib/PepperFlash/

Impostare il nuovo plugin di default in Chromium

A questo punto istruiamo Chromium ad usare il nuovo plugin, modificando il file /etc/chromium/default in modo che riporti la seguente riga:

CHROMIUM_FLAGS=”–password-store=detect –ppapi-flash-path=/usr/lib/PepperFlash/libpepflashplayer.so”

Apriamo Chromium e dalla pagina chrome://plugins/ disabilitiamo il vecchio plugin ed abilitiamo quello nuovo.

enjoy

(in questi articoli si danno per scontate delle conoscenze minime di GNU/Linux, tipo dei basilari comandi della shell e dei basilari concetti sui permessi. Nel senso che io vi do solo l’idea su come fare la tal cosa non la stupida lista di comandi ca copia-incollare nella shell, prassi che trovo stupida e ribrezzevole.)

Ferie estive

Anche questo inverno, il blog rimarra chiuso per le consuete ferie estive.

firefox button – iceweasel menu!

Titolo astruso, capisco… Mi riferisco Comunque a quella feature di firefox 4 e 5 che consiste nel collassare tutto il menù sotto appunto il firefox button.
Avendolo visto su computer di amici il cui sistema operativo era in comproprietà con il diavolo mi sono chiesto se questo vezzo fosse fruibile anche da noi utilizzatori di sistemi operativi liberi.

In rete si trovano pareri discordanti. C’è chi dice che sia possibile attivarlo ma debba essere fatto manualmente (…scordandosi poi di dire come)
C’è chi dice invece che questa caratteristica non sia stata inclusa nella versione per GNU/Linux…

E allora come stanno le cose?? Lascio questo screenshot come risposta…

Qui sopra potete vedere un ben camuffato Iceweasel 5.0 girare su una Debian Squeeze a 64 bit  (per la cronaca installabile secondo queste istruzioni). Come potete vedere l’ “Iceweasel button” è presente!

Come abilitarlo? Niente di più banale… Clic con il tasto destro sulla barra del menu e togliete la spunta all’opzione “Menu Bar”.  Fatto.

3.0

dopo mesi di silenzio, in diretta dalla

Henry-Ford-Bau der Freien Universität in Berlin,

una cosa mi sento di dire:

20 anni dopo….

3.0!!!!!!!!!!!!!!

 

Quanto dura la batteria del MacBook??

…15 mesi dopo!!

Il test di scarica l’ho effettuato sul mio MacBook 6.1, che ho comprato a metà dicembre del 2009: la batteria ha quindi circa 15 mesi

Condizioni operative

  • Sistema operativo: Debian Gnu/Linux 6,  Squeeze  amd64
  • Kernel: 2.6.32-5-amd64.
  • Cpufreq attivo in modalità on-demand. Le statistiche sull’utilizzo di processori sono le seguenti:

core 0: 2.26 GHz:3,64%, 2.13 GHz:0,13%, 1.86 GHz:0,14%, 1.60 GHz:0,71%, 798 MHz:95,39%

core 1: 2.26 GHz:5,16%, 2.13 GHz:0,19%, 1.86 GHz:0,22%, 1.60 GHz:1,31%, 798 MHz:93,12%

  • Load average dei processore: 0.30
  • Scheda video in modalità “adaptive”
  • Luminosità LED: 8/20
  • bluetooth attivato e mouse wireless collegato via bt
  • scheda wireless accesa ma non utilizzata
  • Collegamento ad internet via cavo ethernet
  • Rallentamento dischi disabilitato

Durante il test, ho eseguito le mie consuete attività di “ufficio”:

  • Ricerche/navigazione su internet (chromium-browser)
  • Posta elettronica (chromium-browser)
  • plot di dati e analisi correlate (qtiplot + fityk + Origin)
  • scrittura + compilazioni LaTeX (emacs + auctex + okular)
  • Compiz-fusion attivo

Risultato

Ovvero la piena carica del MacBook, dura ancora complessivamente circa 4 ore!!

 

 

 

 

Wacom Bamboo CTL-460 su Debian Squeeze

Ecco una delle migliori tavolette grafiche ad uso “domestico” con cuoi possiamo soddisfare la nostra voglia di inchiostro digitale:  la Bamboo CTL-460-IT di Wacom.

Ovviamente la compatibilità con Linux è perfetta! Purtroppo il modulo wacom.ko presente nel kernel distribuito con Debian Squeeze non è aggiornato e pur riconoscendo l’hardware non crea un device corrispondente… Quindi sono necessari alcuni piccoli passi per sistemare la cosa e poter  usare questo bell’oggetto con la nostra Debian. Vediamo come.

Io ho usato una Debian Squeeze amd64 con il kernel linux 2.6.32-5 presente nei repository, pertanto tutti i comandi che seguono sono riferiti alla mia configurazione e dovranno essere leggermente riadattati in caso di una vostra diversa configurazione di sistema.

Prepariamo il sistema:

Ovviamente è necessario provvedere all’installazione di tutti i pacchetti necessari alla compilazione nonché gli headers del nostro kernel. Se non sappiamo come fare, possiamo affidarci agli strumenti che la nostra Debian ci offre e passare via module-assistant:

# aptitude install module-assistant
# m-a update
# m-a prepare

…e il gioco è fatto. Quindi installiamo i pacchetti di sviluppo necessari alla compilazione del modulo wacom e i pacchetti necessari lato X server:

# aptitude install xserver-xorg-input-wacom libx11-dev libxi-dev x11proto-input-dev xserver-xorg-dev tk8.4-dev tcl8.4-dev libncurses5-dev

Sistemiamo un paio di link simbolici:

cd /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-amd64/include/linux/
ln -s /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-common/include/linux/input.h
ln -s /usr/src/linux-headers-2.6.32-5-common/include/linux/input-polldev.h

A questo punto dobbiamo scaricare i sorgenti del modulo wacom.ko  gentilmente forniti dagli amici di “The Linux Wacom Project” reperibili a questo indirizzo:

http://linuxwacom.sourceforge.net/index.php/dl

Io  ho usato la versione 0.8.8-10. Quindi decomprimiamo il pacchetto e dalla directory dei sorgenti lanciamo lo script di configurazione con i seguenti parametri:

$ ./configure --enable-wacom --with-kernel=/usr/src/linux-headers-2.6.32-5-amd64

Quindi andiamo a compilare soltanto il modulo che ci interessa, dando un make nella directory linuxwacom-0.8.8-10/src/2.6.30/:

$ cd src/2.6.30
$ make

Il file binario wacom.ko  (ovvero il nostro modulo) viene quindi creato nella stessa directory

Quindi sostituiamo il vecchio modulo con quello appena compilato:

# modprobe -r wacom
# cp wacom.ko /lib/modules/2.6.32-5-amd64/kernel/drivers/input/tablet/wacom.ko

# modprobe wacom

A questo punto possiamo collegare la tavoletta grafica tramite USB, e vediamo dall’output di dmesg che…:

[52336.608337] ADDRCONF(NETDEV_UP): eth0: link is not ready
[52347.400122] eth1: no IPv6 routers present
[52348.544167] usb 4-2: new full speed USB device using ohci_hcd and address 10
[52348.767157] usb 4-2: New USB device found, idVendor=056a, idProduct=00d4
[52348.767166] usb 4-2: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
[52348.767173] usb 4-2: Product: CTL-460
[52348.767178] usb 4-2: Manufacturer: Wacom Co.,Ltd.
[52348.767437] usb 4-2: configuration #1 chosen from 1 choice
[52348.776195] input: Wacom Bamboo 4x5 Pen as /devices/pci0000:00/0000:00:06.0/usb4/4-2/4-2:1.0/input/input23
[52348.816296] input: Wacom Bamboo 4x5 Finger as /devices/pci0000:00/0000:00:06.0/usb4/4-2/4-2:1.1/input/input24

…tutto funziona!
Possiamo controllare il puntatore, “cliccare” su Applicazioni -> Grafica -> GNU Image Manipulation Program
e iniziare a disegnare con GIMP!

happy debian, happy drawing ;-)

Fa sempre piacere…

…sapere di esistere!

(4portusbhub – modello HUB-42C di INTREEO)